«Ho preso la bottiglia e l’ho colpito alla testa Ero ubriaco, mi spiace»
MONTECATINI. Come la legge prevede per i minorenni, ha ottenuto la sospensione del procedimento penale nei suoi confronti, con la messa alla prova in una comunità in cui affronterà un percorso...
MONTECATINI. Come la legge prevede per i minorenni, ha ottenuto la sospensione del procedimento penale nei suoi confronti, con la messa alla prova in una comunità in cui affronterà un percorso rieducativo per il reinserimento sociale alternativo alla carcerazione. Che se andrà a buon fine, potrebbe comportare l’estinzione del reato. Si tratta del giovane romeno accusato di aver aggredito l’ispettore Paolo Pieri assieme a Gheorghe Spataru. Ieri pomeriggio, il giovane – che nel frattempo ha compiuto 18 anni – è stato chiamato a testimoniare nel processo nei confronti del suo connazionale.
«Avevo bevuto. Mi dispiace. Non mi sono reso conto. Ma quando ho visto che quello andava verso il mio amico per picchiarlo ancora, ho preso la bottiglia e l’ho colpito alla testa» ha detto ai giudici con l’aiuto dell’interprete.
«Quello – ha aggiunto riferendosi sempre all’ispettore di polizia – si è avvicinato a Spataru, gli ha detto due o tre parole e poi gli ha tirato un pugno in faccia. Non sapevo che era un poliziotto, l’ho saputo solo dopo, al commissariato. Sono scappato perché avevo paura».
Il giovane era stato arrestato pochi minuti dopo dai colleghi dell’ispettore, in una via limitrofa, Spataru invece era stato rintracciato e arrestato in casa di un altro connazionale dopo circa mezz’ora. —
M.D. .
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