Sicurezza
Condannato a otto anni di reclusione per l’aggressione all’ispettore di polizia
A pesare sull’entità della pena inflitta dai giudici a Gheorghe Spataru lo sfregio permanente sul volto della vittima
MONTECATINI. Ai giudici del tribunale collegiale di Pistoia è stata sufficiente mezz’ora di camera di consiglio per emettere la sentenza: 8 gli anni di reclusione inflitti ieri pomeriggio a Gheorghe Spataru (nella foto grande), il 31enne romeno alla sbarra per l’aggressione all’ispettore di polizia Paolo Pieri (nella foto piccola), sfregiato con un collo di bottiglia e poi preso a calci quando era svenuto a terra, il 13 marzo scorso a Montecatini, in corso Roma.
Lesioni personali gravissime per via dello sfregio permanente sul viso il reato per il quale i giudici lo hanno condannato. A pesare sull’entità della pena, la recidiva reiterata infraquinquennale contestata dalla procura: le condanne, cioè, già subite negli ultimi cinque anni dall’imputato sempre per reati contro la persona. Il 31enne romeno è invece stato assolto dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale (su richiesta anche dello stesso pubblico ministero).
Spataru, che dal giorno dell’arresto si trova in carcere, ha lasciato in lacrime il palazzo di giustizia. «In passato ho fatto cose non giuste ma per quelle ho pagato – ha dichiarato ieri in aula al termine dell’istruttoria dibattimentale – Sono senza colpa. Sono stato io ad essere picchiato. Da Pieri. E poi anche dagli altri poliziotti. Vi prego con il cuore di prendere la decisione giusta».
«Il tribunale ha preso 90 giorni per il deposito delle motivazioni: le leggeremo e presenteremo appello» ha spiegato l’avvocato difensore Gianluca Lomi, anche lui sorpreso dalla severità della sentenza.
Al termine della propria requisitoria, il pm Giuseppe Grieco aveva chiesto 6 anni di reclusione.
I fatti che hanno portato al processo con giudizio immediato che si è concluso ieri sono avvenuti attorno alle 11 della mattina del 13 marzo scorso. Dopo aver festeggiato tutta la notte il compleanno di un amico, Spataru era uscito di casa per andare a comprare altri alcolici assieme a un connazionale allora 17enne (per il quale procede il tribunale dei minorenni). E visibilmente alticci, con in mano una bottiglia di vino ciascuno, i due – secondo le accuse – si sono messi a infastidire i passanti e le commesse di un negozio in via Roma. E a quel punto era intervenuto l’ispettore Pieri, libero dal servizio. Che si era ritrovato a doversi difendere dopo aver parato una bottiglia lanciata contro di lui dal minorenne, da cui poi era stato colpito da dietro con il coccio di bottiglia mentre affrontava lo Spataru. Crollando svenuto a terra, dove era stato raggiunto da un calcio in bocca che gli aveva spezzato due denti e da uno alla schiena.
Anche se era stato il minorenne a sfregiare il Pieri, chiaro secondo il pm il concorso dello Spataru.
L’avvocato Lomi, nelle sua arringa, ha sostenuto una ricostruzione della vicenda opposta a quella della pubblica accusa: era stato l’ispettore ad aggredire Spataru, colpendolo con un pugno al volto senza qualificarsi come poliziotto. E poi con altri due quando Spataru aveva cercato di difendersi con un ombrello. —
MASSIMO DONATI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
