Proteste
E le stelle (per ora) stanno a guardare
Iniziati i giovedì di shopping serale ma senza promozione. Ccn: «Siamo in attesa che la giunta sblocchi i finanziamenti»
MONTECATINI
Shopping sotto le stelle a mezzo servizio se non arriva al più presto una delibera di giunta a sbloccare la situazione. È l’allarme lanciato dal Centro commerciale naturale alla vigilia dell’avvio dei saldi dopo che la “prima” di mercoledì scorso ha vissuto una partenza in sordina causa la pressoché totale assenza di promozione. “Rossa è la notte”, la manifestazione dedicata alla sensibilizzazione sul femminicidio che ha caratterizzato l’esordio delle “Sere d’estate”, sembra essere stata gradita dal pubblico, ma i negozi del centro non sono rimasti del tutto soddisfatti del movimento di persone.
«Siamo ben lontani – dice Claudio Chimenti, presidente del Ccn – rispetto a quanto visto per le aperture serali degli anni passati». E ci sarebbe una causa precisa: «È mancata la promozione, in quanto siamo ancora in attesa che la giunta sblocchi il finanziamento che ci consenta di coprire almeno i primi mercoledì, in attesa che poi si possa programmare anche il resto della stagione. Che, nei programmi, dovrebbe far arrivare le aperture serali dei negozi fino a Ferragosto».
«Ma senza promozione ed eventi – prosegue il presidente del Ccn – di gente ne viene meno e di conseguenza è dura per i negozi organizzare aperture prolungate. Per esempio mercoledì prossimo avevamo in mente di fare venire a Montecatini alcuni artisti di strada e musicisti, ma se non arriva il via libera dall’amministrazione rischia di saltare tutto. In definitiva, a oggi possiamo solo garantire l’apertura dei negozi, ma nessuna iniziativa».
Ed è un “rischio” non da poco, dato che mercoledì sarà il primo in cui si può fare lo shopping sotto le stelle post-inizio saldi. Che, come spiega una nota della Confesercenti, iniziano domani e saranno influenzati in positivo dall’ondata di caldo africano arrivata in Toscana.
«Ma il sistema moda – avverte Daniele Tonfoni, presidente provinciale Fismo Confesercenti e titolare del negozio Fiacchini di corso Roma – sta attraversando una profonda trasformazione: la crescita di forme alternative al commercio tradizionale sta influenzando le abitudini dei consumatori».
«Ci sono sconti tutto l’anno – spiega Tonfoni – ma sempre più virtuali: si parte da un prezzo iniziale, al quale nessuno comprerà, per poi innescare una gara di percentuali al ribasso in tutti i periodi. Così facendo, perde di valore il vero significato dei saldi, delle vendite promozionali e straordinarie; ovvero i diversi momenti dell’anno in cui gli sconti venivano percepiti come qualcosa di reale e concreto. Ed è in virtù di questo che dobbiamo rivedere la normativa che regola i saldi: è necessario lavorare per una data di inizio uguale in tutta Italia e una durata limitata a 30 giorni. Servono poi controlli più ferrei e maggiore trasparenza nei rapporti con l’utente finale». –
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