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Giovanili, il derby della Mole si “trasferisce” in Valdinievole

Luca Signorini
Giovanili, il derby della Mole si “trasferisce” in Valdinievole

Margine Coperta e Monsummano siglano un accordo con le due squadre torinesi Ragazzini tra 8 e 16 anni in campo rispettivamente coi colori bianconeri e granata

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Monsummano

Juventus-Torino: il derby della Mole si gioca anche in Valdinievole, non solo in Serie A. Si disputa a livello giovanile, tra ragazzi che hanno dagli 8 ai 16 anni: bianconeri la Polisportiva Margine Coperta, granata i Giovani Granata Monsummano. Non è un derby con vinti o vincitori: col sostegno di bandiere prestigiose, che hanno fatto la storia del calcio, si tratta di far crescere società impegnate da decenni coi piccoli calciatori migliorando organizzazione, approccio al gioco, metodi di allenamento e lavoro degli istruttori. Solo con l’attenzione ai giovani cresce un mondo, quello pedatorio, in evidente sofferenza da diversi anni. Se poi dovesse nascere un campioncino, la destinazione è già pronta.



Di recente è stata rinnovata la partnership con la Juventus, avviata nella stagione 2015/2016: durerà almeno per altri due anni, fino al giugno 2020. «È una grande soddisfazione e un grande merito per la nostra società, per il lavoro svolto e per il salto di qualità che abbiamo visto nell’ultima stagione – commenta il direttore generale della Polisportiva (e osservatore ufficiale Juve), Antonio Bongiorni – il nostro ringraziamento particolare va a Stefano Braghin, responsabile del settore giovanile della Juventus. L’obiettivo adesso è proseguire la grande tradizione della società, che vuole ripartire alla grande e tornare ai massimi livelli del calcio giovanile».

«Il rinnovo del rapporto con la Juventus per i prossimi due anni – aggiunge il vicepresidente Giancarlo Brizzi –, è la conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla nostra società, sia a livello tecnico che organizzativo e amministrativo. La scuola calcio sarà quindi ulteriormente curata e potenziata».

Il club piemontese guarda tra l’altro con attenzione ai talenti in erba della Polisportiva: già due 2004 (Manfredini e Vignotti) sono stati visionati più volte, e ci sono alcuni 2005 sotto osservazione.



I Giovani Granata, nel giro di tre anni, sono passati da Academy di scuola calcio a una delle 4 società Satellite in Italia del Torino. Tappe bruciate e risultati di prestigio, come la vittoria dei campionati provinciali con Giovanissimi e Allievi. Il sodalizio che si rafforza per un altro triennio (fino al 2021) è stato ufficializzato sabato durante un incontro pubblico. Fuori programma inatteso la telefonata del direttore generale granata, Antonio Comi, che ha parlato di «un lavoro straordinario in questi tre anni».

«Il nostro sogno era diventare Academy e poi Satellite, e anche mandare un nostro tesserato a giocare con la maglia granata: ci manca soltanto l’ultimo passaggio – ha detto il dg del Monsummano, Paolo Fascetti –. Abbiamo migliorato il lavoro di gruppo, l’organizzazione giornaliera e dello staff, i metodi di allenamento. Insieme al Torino puntiamo molto sull’educazione, sul rispetto, sul comportamento. Vogliamo formare soprattutto uomini, più che calciatori».

Concetti ribaditi da Teodoro Coppola, responsabile nazionale dell’Academy Torino: «Adesso il lavoro aumenta con obiettivo la crescita della società, dobbiamo dare continuità al progetto mettendo sempre più qualità e seguendo un preciso codice etico, che vuol dire formazione, esempi corretti fuori e dentro il campo».

Un derby che dunque non farà prigionieri, ma corretti calciatori di domani, a qualsiasi livello. –



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