Gioco
Armato di pistola tenta di rapinare le Poste, impiegato si chiude dentro e il colpo salta
Un uomo col volto coperto tenta di entrare nell’ufficio di San Baronto. «Ho visto l’arma e non ho aperto, poi è fuggito»
LAMPORECCHIO. «All’inizio non l’ho visto, c’erano diversi clienti davanti a me. Poi ho alzato la testa e, attraverso il vetro, ho notato la pistola. Non ho attivato l’apriporta elettrico e lui è rimasto fuori. Ma non si è arreso». Sono stati solo pochi istanti, ma interminabili per Alessandro (checi ha chiesto di non rendere pubblico il suo cognome), l’unico impiegato delle Poste di via Giugnano, a San Baronto.
Erano circa le 9,30 di ieri e, da poco, gli era stato consegnato il denaro necessario per pagare le pensioni. Un gruppo di persone, vista l’affluenza tipica dei primi giorni del mese, era in attesa del proprio turno proprio davanti all’entrata, mentre altri clienti si trovavano già all’interno. Ed è stato allora che un uomo, con il volto in parte coperto da un berretto e una pistola in bella vista, si è avvicinato alla porta, davanti agli occhi stupiti e impauriti dei pensionati in coda.
Ha suonato il campanello e ha atteso che l’impiegato gli aprisse. Ma quando ha capito di non avere speranze di entrare, si è spostato verso l’entrata laterale. «Avevo la finestra aperta ma l’inferriata di ferro era chiusa a chiave – prosegue il dipendente di Poste italiane –. Ha provato comunque ad aprirla, ma senza risultato. Dopo aver capito che non ce l’avrebbe fatta, se n’è andato di corsa».
Una tentata rapina fulminea (dalle vicine abitazioni nessuno si è accorto di nulla), sventata grazie alla prontezza di riflessi dell’impiegato. Ma non è purtroppo la prima volta che, in Valdinievole, piccoli uffici postali vengono presi di mira dai malviventi. Nel settembre dello scorso anno, infatti, a entrare nel mirino dei rapinatori furono le Poste di Castelmartini, a Larciano e anche quelle di via delle Vigne, a Nievole.
In entrambi i casi, però, i balordi riuscirono a impossessarsi dei soldi delle pensioni, rinchiudendo anche le impiegate nel bagno prima di darsi alla fuga.
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Ma a San Baronto l’epilogo è stato diverso. L’uomo, una volta saltato il suo piano, ha proseguito su via Giugnano dove, ad aspettarlo, c’era un complice a bordo di un’automobile di colore chiaro di cui, al momento, si sono perse le tracce. Nel frattempo, nella frazione collinare di Lamporecchio, sono arrivati i carabinieri della locale Stazione che hanno raccolto le testimonianze e avviato le indagini. Ma quello che resta, tra i pensionati presenti davanti all’ufficio postale, è un profondo sconcerto.
«Ci ha turbato – raccontano alcuni presenti al momento del tentativo di rapina – la naturalezza con cui l’uomo si è avvicinato, passando davanti a noi come se non esistessimo. Poi, quando abbiamo visto la pistola, siamo rimasti impietriti. Qualcuno è scappato, lasciando qui le proprie cose. Abbiamo temuto il peggio. Ma, per fortuna, l’impiegato ha tenuto i nervi saldi e non gli ha aperto. A noi, invece, il respiro è tornato regolare soltanto quando abbiamo sentito le sirene dei carabinieri avvicinarsi». –
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