Il Tirreno

Montecatini

difesa della salute 

Lamporecchio cardioprotetta con ben tredici defibrillatori

Martina Trivigno
Lamporecchio cardioprotetta con ben tredici defibrillatori

Gli apparecchi semiautomatici installati non solo negli impianti sportivi ma anche in scuole, ambulatori, Casa della salute e su un mezzo della municipale

2 MINUTI DI LETTURA





LAMPORECCHIO. I cittadini hanno accolto il progetto “Lamporecchio comune cardioprotetto” a braccia aperte. E hanno scelto di diventarne gli attori principali, imparando a usare i defibrillatori istallati su tutto il territorio comunale. Tredici, in tutto, gli apparecchi salvavita Dae (ma potrebbero diventare anche di più), forniti da Cardiosafe e acquistati grazie al contributo della Fondazione Caript, rappresentata, durante la presentazione del progetto di ieri, dal presidente Luca Iozzelli.

«Il defibrillatore – ha spiegato il sindaco Alessio Torrigiani – è l’unico strumento in grado di salvare, in caso di arresto cardiaco, una vita umana. Il nostro, poi, è un paese a vocazione turistica dove, soprattutto in alcune zone, si concentrano molte persone».

Non solo gli impianti sportivi (lo stadio comunale “I Giardinetti” e il Tennis club, così come i campi sportivi di San Baronto e Cerbaia) sono dotati di defibrillatore: oltre a questi anche le scuole, l’ambulatorio di San Baronto, la Casa della salute di piazza Quattro novembre e anche un mezzo della locale Polizia municipale. «Sono apparecchi semi automatici – aggiunge il dottor Piero Paolini, direttore della centrale operativa del 118 di Pistoia – per questo sofisticati ma, al tempo stesso, semplici da usare, evoluti e anti panico. Spesso, a essere colpite da attacco cardiaco, sono anche persone giovani, in apparente stato di benessere Nel 2017, in tutta la provincia, ben il 32% dei pazienti sono stati sottoposti a rianimazione con il defibrillatore. Uno strumento fondamentale che, sicuramente, ha contribuito a salvare delle vite».

Infine il vicesindaco Daniele Tronci che ha lavorato in prima persona al progetto.

«È fondamentale infondere questa cultura sul territorio – ha concluso – far capire l’importanza di questi strumenti. I cittadini si sono fin da subito interessati e oltre 50 di loro hanno partecipato ai corsi di formazione, realizzati in collaborazione con il 118 e la Croce Verde di Lamporecchio. Il progetto, però, non si esaurisce qui. Un altro corso per nuovi operatori, infatti, inizierà a breve» . –

Martina Trivigno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa