Sicurezza
Lamporecchio cardioprotetta con ben tredici defibrillatori
Gli apparecchi semiautomatici installati non solo negli impianti sportivi ma anche in scuole, ambulatori, Casa della salute e su un mezzo della municipale
LAMPORECCHIO. I cittadini hanno accolto il progetto “Lamporecchio comune cardioprotetto” a braccia aperte. E hanno scelto di diventarne gli attori principali, imparando a usare i defibrillatori istallati su tutto il territorio comunale. Tredici, in tutto, gli apparecchi salvavita Dae (ma potrebbero diventare anche di più), forniti da Cardiosafe e acquistati grazie al contributo della Fondazione Caript, rappresentata, durante la presentazione del progetto di ieri, dal presidente Luca Iozzelli.
«Il defibrillatore – ha spiegato il sindaco Alessio Torrigiani – è l’unico strumento in grado di salvare, in caso di arresto cardiaco, una vita umana. Il nostro, poi, è un paese a vocazione turistica dove, soprattutto in alcune zone, si concentrano molte persone».
Non solo gli impianti sportivi (lo stadio comunale “I Giardinetti” e il Tennis club, così come i campi sportivi di San Baronto e Cerbaia) sono dotati di defibrillatore: oltre a questi anche le scuole, l’ambulatorio di San Baronto, la Casa della salute di piazza Quattro novembre e anche un mezzo della locale Polizia municipale. «Sono apparecchi semi automatici – aggiunge il dottor Piero Paolini, direttore della centrale operativa del 118 di Pistoia – per questo sofisticati ma, al tempo stesso, semplici da usare, evoluti e anti panico. Spesso, a essere colpite da attacco cardiaco, sono anche persone giovani, in apparente stato di benessere Nel 2017, in tutta la provincia, ben il 32% dei pazienti sono stati sottoposti a rianimazione con il defibrillatore. Uno strumento fondamentale che, sicuramente, ha contribuito a salvare delle vite».
Infine il vicesindaco Daniele Tronci che ha lavorato in prima persona al progetto.
«È fondamentale infondere questa cultura sul territorio – ha concluso – far capire l’importanza di questi strumenti. I cittadini si sono fin da subito interessati e oltre 50 di loro hanno partecipato ai corsi di formazione, realizzati in collaborazione con il 118 e la Croce Verde di Lamporecchio. Il progetto, però, non si esaurisce qui. Un altro corso per nuovi operatori, infatti, inizierà a breve» . –
Martina Trivigno.
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