Il Tirreno

Montecatini

''Salvate i pini di via Sardegna'': residenti contrari ai tagli

Martina Trivigno
''Salvate i pini di via Sardegna'': residenti contrari ai tagli

Montecatini, assemblea pubblica animata alla Misericordia per il piano del verde pubblico. Le piante non sono malate, il loro sacrificio per i problemi causati dalle radici

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MONTECATINI. “Salviamo i pini di via Sardegna”. Gli abitanti arrivano dritti al punto, in un coro unanime. L’idea di abbattere 65 piante (sane) non va proprio loro giù. L’assemblea, allora, si scalda, rumoreggia. Gli interventi si susseguono, si accavallano. Circa una trentina di persone, mercoledì sera, hanno partecipato all’incontro organizzato dall’amministrazione comunale, nella sala della Misericordia di Montecatini, sul tema del verde pubblico. Prima i saluti del vicesindaco Ennio Rucco e dell’assessore Franco Pazzaglini. Poi, a seguire, le spiegazioni dei tecnici del Comune, gli ingegneri Monya Ramadori e Fabio Caggiula.

Diversi gli argomenti trattati nel corso della serata, ma la questione più spinosa – manco a dirlo – è e rimane l’abbattimento dei pini in via Sardegna (dove sorgerà, tra l’altro, anche una nuova porzione della pista ciclopedonale). E se è vero che il manto stradale, in quel tratto della città, ha proprio bisogno di una messa a nuovo, la richiesta degli abitanti è chiara: «Mettiamo la strada in sicurezza, ma non sacrifichiamo gli alberi». Facile a dirsi ma non a farsi, ribattono dal fronte comunale. Ma i residenti non mollano: «Le piante non sono malate, esisterà pur un modo per salvarle». Da qui la proposta di una cittadina (resta da verificarne, ovviamente, la fattibilità): «Che i pini creino problemi non è certo una novità. I loro aghi intasano le caditoie, mentre le radici avvallano l’asfalto. Un problema simile si è verificato anche a Marina di Castagneto e lì è stato elaborato un progetto pilota che consente la manutenzione straordinaria delle strade utilizzando le tecniche del recupero, ripristino, miscelatura e compattamento. Se questa ipotesi fosse possibile anche qui, a Montecatini, sarebbero abbattuti i costi per il Comune anziché 65 alberi».

«Siamo aperti a qualsiasi proposta – ha risposto Pazzaglini – che sarà valutata dagli uffici comunali». Intanto il progetto per via Sardegna (così come è stato ora pensato) prevede la sostituzione dei pini con altrettanti aceri (ma l’ipotesi è ancora al vaglio della Soprintendenza). Ed entro la fine dell’estate dovrebbero iniziare i lavori (con un investimento totale di 170mila euro) per il rifacimento completo della strada con la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclopedonale (seguendo quello già realizzato in viale Bustichini) che si allaccerà con l’altro in fase di costruzione in via Colombo.

Ma se i pini di via Sardegna gsono in salute, ci sono altre piante su cui il Comune ha pensato di intervenire. «Sono oltre 6. 000 le alberature stradali della nostra città – spiega Ramadori – e in alcune abbiamo individuato delle criticità. Per questo saranno abbattuti 221 alberi instabili ma, al tempo stesso, saranno reintegrate 123 formelle oggi vuote e reimpiantate ben 344 piante. A fronte di abbattimenti pari al 3, 5%, il patrimonio arboreo sarà potenziato del 5,5% per un totale di 123 alberature stradali». «Speriamo che a questo bilancio si possano aggiungere anche i 65 pini di via Sardegna», taglia corto un residente.

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