Tutti gli uomini di Giurlani per la riconferma del mandato
Potrà contare su rappresentanti di liste civiche tutti svincolati dai partiti tradizionali All’opposizione i cinque sfidanti a sindaco del primo turno più Oliviero Franceschi della Lega
PESCIA. Veni, vidi, vici. Letteralmente venni, vidi, vinsi. A dispetto di tutto e di tutti, come Giulio Cesare nel Ponto, Oreste Giurlani si è ripreso Pescia, dimostrando che sì, aveva ragione lui a dire che i pesciatini (o almeno la maggioranza dei votanti) non gli avevano mai tolto la fiducia.
Scaricato dai suoi ex compagni di partito, non s’è perso d’animo professandosi lui stesso “lontano dai partiti”. E questa formula deve avere funzionato dal momento che tutti i partiti tradizionali sono usciti sconfitti dalle urne, che hanno consacrato, invece, vincitori, i “dilettanti” della politica.
Fatta qualche eccezione, infatti, il nuovo consiglio comunale sarà composto per lo più da neofiti, entusiasti e ansiosi di rompere col “sistema”. Abbiamo provato a dargli un volto in base ai dati pubblicati sul sito del Comune e in base alla ripartizione dei seggi, ufficiosa e quindi ancora tutta da verificare.
A Pescia, il consiglio è composto da 16 consiglieri, 10 di maggioranza e 6 di opposizione. Questi sono i candidati eletti che potrebbero formare i due gruppi. Modesto Rosi, 105 preferenze nella lista “Avanti tutta Pescia con Giurlani”, titolare di una stazione di servizio ad Alberghi, si era già candidato con Oreste alle passate amministrative, senza riuscire tuttavia a guadagnare un posto in consiglio; Zaira Vinci, ex caposala al pronto soccorso dell’ospedale pesciatino, 84 voti; Massimo Baldaccini, 82 voti, titolare di una piccola ditta di falegnameria, alla sua prima esperienza in politica e animato dalla voglia di cambiamento; Ezio Bonini, floricoltore, 73 voti; Vittoriano Brizzi, 103 preferenze nella lista “Insieme per Pescia”, già con Giurlani nella passata amministrazione col ruolo di presidente del Consiglio, non ha mai smesso di credere nel “suo sindaco”; Annalena Gliori, 76 voti, anche lei nuova alla politica, fino a qualche mese fa lavorava nella ditta di famiglia, ma ha scelto adesso di mettersi in gioco; Adriano Vannucci, 51 voti, impiegato nella grande distribuzione; Guia Guidi eletta nella lista “Vivi Pescia” con 103 preferenze è, insieme a Brizzi, uno dei volti “non nuovi” della politica, insegnante, candidata alle primarie alla carica di sindaco di Pescia nel 2009, prima ancora in giunta con il sindaco Antonio Abenante; Stefano Tanganelli, 64 voti, medico di famiglia, sceso in campo per provare a migliorare il settore nel quale lavora; Lorenzo Papini della lista “Giovani con Giurlani”, 46 preferenze, laureato in lettere, ma impiegato in una ditta di forniture alberghiere, 31 anni.
Sui banchi dell’opposizione tutti i candidati sindaco avversi (tranne Angelo Morini, la cui lista Percorso Comune non ha superato la soglia di sbarramento): Francesco Conforti, Elisa Romoli, Giancarlo Mandara, Giacomo Melosi; Marco Ardis. E Oliviero Franceschi della Lega.
Maria Salerno
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