La manifestazione
Due giovani alla guida del bar Imperiale
Uno dei simboli degli anni ruggenti riprende vita da lunedì accanto al cinema. Sconti per vedere i film
MONTECATINI. Inizia la prossima settimana la nuova vita del bar Imperiale, nel fondo commerciale sotto il cinema di piazza d’Azeglio. La scommessa dei fratelli Simone e Francesco Posillipo, due giovani imprenditori di 28 e 29 anni, già con esperienze nella ristorazione e nel settore alberghiero, si chiamerà “L’Imperiale food and cocktail experience”. L’apertura del nuovo locale è prevista per lunedì, nel fine settimana l’attività sarà a pieno regime: ci lavoreranno dieci persone (tutti giovani), gli orari saranno dalle 12 il pranzo, alle 18 l’aperitivo e dalle 19 la cena, in futuro verrà probabilmente inserito il servizio colazioni.
Un nome, una tradizione. Negli anni ruggenti (ma anche dopo) di Montecatini il bar dell’Imperiale era tra i più frequentati della città: gli spettatori del cinema, per esempio, qui consumavano un pasto veloce prima e dopo le proiezioni. Nei progetti, questo connubio tornerà con sconti sulle pizze (o altro) e sul biglietto d’ingresso alle sale. Da tre anni il fondo è rimasto vuoto, da quando la gioielleria Fabiani che lo aveva rilevato si è trasferita e ampliata con un negozio su corso Matteotti.
Il locale. Il nuovo Imperiale gestito da due under 30 avrà circa 250 metri quadrati di spazio su un piano, più un soppalco “aperto”, oltre a una novantina di metri quadri esterni, affacciati su via San Martino e sulla sua traversa via Palestro. All’interno ci saranno dai 70 ai 100 coperti, con la possibilità di consumare anche il pasto seduti sugli sgabelli al bancone, con la cucina e il forno per le pizze entrambi a vista dei clienti.
Periodo d’oro. Il commercio batte un altro forte colpo in questo periodo di boom di aperture in città, è una primavera con i fiocchi per il settore dei bar e della ristorazione. Hanno rivitalizzato via Don Minzoni la birreria Old Fox e il pub The Place, dove una volta c’erano il bar Veronica e il caffè Impero. Quindi, ma fuori dal centro, ha tirato su i bandoni Cialde Desideri, che la storica famiglia montecatinese ha trasferito dalla zona industriale di Chiesina Uzzanese all’edificio affacciato sulla rotonda di via Gentile e di fianco al parcheggio del Palaterme. A fine aprile taglio del nastro pure al glorioso Gambrinus: all’ombra del colonnato liberty costruito nel 1913 con progetto di Bernardini e Giusti, è arrivato il format Foody Farm, già presente a Firenze. Non è finita: un paio di settimane fa, al civico 48 di corso Roma (di fianco all’agenzia Ranieri Viaggi), ha aperto “Diverso eat & drink smart” , gestori under 40 per un ristorante che fa mini porzioni da aperitivo e cene da ordinare e gustare a casa.
La lacrima sul viso. Non si sa niente invece del bar Biondi, per decenni la vetrina montecatinese d’eccellenza affacciata su piazza del Popolo. Tutto ancora chiuso, quei lavori di ammodernamento della parte a veranda mai avviati. Doveva riaprire a marzo con gestione diretta della famiglia Biondi: così era stato annunciato. Giorno dopo giorno si affievoliscono le speranze.
Luca Signorini
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