Sicurezza
Spazio Festa: tutto resta come prima
Pieve a Nievole, torna la protesta dei residenti nella zona di via delle Cantarelle: «Avevamo chiesto una riduzione dei giorni»
PIEVE A NIEVOLE. Un anno fa, più o meno di questi tempi, erano stati ricevuti dal sindaco Gilda Diolaiuti con la promessa che le loro richieste sarebbero state perlomeno ascoltate. Una promessa evidentemente non mantenuta, se oggi i residenti di via delle Cantarelle, la strada che collega via Empolese a via Ponte di Monsummano, tornano a farsi sentire evidenziando di nuovo i problemi che patiscono: vale a dire i disagi portati dalla storica manifestazione Spazio Festa (schiamazzi, confusione, occupazione di aree carrabili), in corso di svolgimento nel verde pubblico della zona fino al 1° luglio, e quelli legati alla viabilità e alla sicurezza (assenza di marciapiedi, segnaletica e parcheggi, incroci pericolosi), già oggetto di una raccolta firme e di diverse battaglie degli attivisti locali del Movimento 5 Stelle.
«Siamo costretti purtroppo a segnalare nuovamente la totale mancanza di sindaco e amministrazione comunale nel prendere provvedimenti per tutelare i cittadini residenti nelle vicinanze della festa – fanno sapere i rimostranti – ci era stato promesso che quest’anno sarebbero intervenuti sui diversi punti evidenziati. Oggi nulla è cambiato se non un aumento delle giostre, e noi non siamo mai stati nemmeno convocati. Questa volta siamo andati dall’ingegnere comunale responsabile del settore, come risposta solo silenzio».
Due le richieste avanzate: la riduzione “ragionevole” dei giorni di Spazio Festa (che in questa edizione sono 18) e una diminuzione delle giostre e delle attrazioni presenti. «Gli organizzatori (il comitato Rione Empolese-Cantarelle Onlus, ndr) hanno una convenzione da rispettare. All’articolo 4 comma 5 si evince che “nel verde pubblico si possono svolgere attività che non eccedono la normale tollerabilità e sono vietati comportamenti o manifestazioni che possono recare pregiudizio o danno, o turbare la quiete dei frequentatori”, e in particolare, aggiungiamo noi, di chi vi abita».
Gli animatori della protesta tornano a chiedere poi la pubblicazione nella bacheca del verde pubblico del resoconto economico della manifestazione, e non il generico “tutto il ricavato sarà utilizzato per attività sportive, sociali, culturali e ricreative”. Poi l’ultimo punto legato alla viabilità e sicurezza in questo quartiere di Pieve a Nievole: «Abbiamo da mesi segnalato le criticità ma senza aver avuto risposte, e anche per questo diciamo un grazie al sindaco per la sua ormai riconosciuta indisponibilità a raccogliere le richieste dei suoi concittadini», ironizzano i residenti.
Luca Signorini
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