Sicurezza
Intitolata al maestro Magnani la biblioteca di Villa Forini
Cerimonia con i figli Sandra e Leonardo
MONTECATINI. Per tutti, a Montecatini, Leandro Magnani era il “maestro”. Lui che ha dedicato una vita intera all’insegnamento, ha visto passare davanti a sé, una dopo l’altra, generazioni di studenti, lì alla scuola elementare Pascoli dove ha insegnato fino agli anni Novanta. E sabato pomeriggio, 16 giugno, alla Villa Forini Lippi, si è svolta la cerimonia d’intitolazione della biblioteca comunale proprio al maestro Magnani.
Tante le autorità civili e religiose presenti insieme ai figli Sandra e Leonardo. «Questo – ha esordito l’assessore alla Cultura, Bruno Ialuna – è un giorno importante perché ricordiamo un grande montecatinese. Io, il maestro Magnani, l’ho conosciuto. Era un futurist, per i suoi tempi. Oggi, invece, si direbbe un uomo all’antica. Mi sono spesso confrontato con lui e una sua frase, soprattutto, la porterò sempre con me. Non serve a niente finire i programmi, mi diceva, se alla fine dell’anno non hai conosciuto la tua classe».
Anche monsignor Roberto Filippini, vescovo di Pescia, è intervenuto.«“Non ho avuto la fortuna di conoscerlo – ha detto – se non per sentito dire. Ma è un dire molto bello. Quello del maestro è il mestiere più bello del mondo: è stare tra passato e presente per costruire il futuro con i proprio studenti».
Commosso, poi, il ricordo dei figli.«Il più grande insegnamento di nostro padre – spiegano – è sempre stato quello di portare aiuto ai bisognosi. Questo impegno veniva prima di tutto. Così ci portava spesso qui, a Villa Forini Lippi, dove c’era un orfanotrofio dell’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa di Don Facibeni. Non creava mai discussioni tra i ragazzi, ma faceva in modo che tutti avessero le stesse possibilità».
«Non parlerò di mio padre – ha aggiunto il dottor Leonardo Magnani – vi dirò di questo luogo di cultura e, tradizionalmente, di solidarietà. Spero che possa diventare un simbolo per i giovani. Un punto di partenza per costruire una comunità più civile e solidale».
Infine una ex collega del maestro, Maura Monti: «Leandro è stato un ottimo esempio, nella scuola e nella vita. Un uomo generoso, sempre dedito agli altri. Con lui la città di Montecatini ha perso una grande persona».
Poi i presenti si sono spostati all’ingresso di Villa Forini Lippi per lo scoprimento della targa.
E quando il drappo di stoffa è stato rimosso, un lungo, sentito applauso ha accolto la visione del suo nome scolpito nella la targa di pietra.
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