Il Tirreno

Montecatini

«Va bene le regole, ma fateci lavorare»

di Luca Signorini
«Va bene le regole, ma fateci lavorare»

Gli operatori di viale 4 Novembre preoccupati per la “stretta” agli orari della musica e delle bevute. «Confrontiamoci»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «Fateci lavorare, a noi che investiamo»: il succo del ragionamento è questo dai locali di viale Quattro Novembre. La questione non ha mai messo d’accordo nessuno, tanto più a Montecatini dove convivono (o perlomeno dovrebbero) nightlife e tranquillità richiesta dagli albergatori per i propri ospiti. Ma sgombriamo subito il campo dai dubbi che hanno agitato la città e la sua movida in questi giorni: nel regolamento sul commercio nell’area del centro allo studio del Comune, non sarà inserita alcuna limitazione di orario alla vendita delle bevande alcoliche. Restano dunque in vigore le disposizioni di legge: ovvero le 2 di notte come termine ultimo per preparare un cocktail o servire una birra. Chi viola la misura e si becca una multa, non potrà certo prendersela con l’amministrazione. Che da par suo un divieto lo vuole inserire: quello della vendita per tutta la settimana, dalle 22 alle 6 della mattina, di bevande da asporto in contenitori di vetro.

La stretta vera sarà sulla musica: casse spente da mezzanotte nelle aree esterne, e alle 1 pure all’interno dei pub (adesso i decibel pompano fino alle 3). «Se venisse anticipato lo stop alle bevute di un’ora, questo ci farebbe perdere alla lunga diversa clientela, anche perché soprattutto il fine settimana molte persone arrivano sul viale intorno alle 1 – dice Thomas Biagini, che con il suo Wayne è l’ultimo arrivato sul boulevard della movida – il discorso della musica è diverso, spesso va a confondersi con il brusio dei tanti giovani. Un limite ci deve essere, ma dato dalla realtà dei fatti. Se è per la rissa di venerdì notte, non c’entrano musica e alcool. Secondo me la cosa più semplice ed efficace per proteggere i clienti, i gestori delle attività e i residenti è quella di mettere un’auto delle forze dell’ordine a metà del viale, che faccia da deterrente».

Aggiunge Emanuele Colombo del Cafè Juè e Minigolf: «A noi i provvedimenti ipotizzati ci sembrano un po’ esagerati, un po’ troppo severi. Limitare la musica è una cosa che può essere giusta, ma a patto che le persone non vadano poi per strada a fare confusione. Crediamo che il Comune debba darci la possibilità di lavorare, visti anche gli investimenti che abbiamo fatto, non solo noi, su viale Quattro Novembre. E siamo d’accordo nel trovare un punto d’incontro tra le attività e gli hotel, dobbiamo lavorare tutti ed essere contenti tutti».

Auspica la convocazione di una riunione anche con le associazioni di categoria Luca Benedetti, di Habitat e Villa Resort: «Prima di fare un nuovo regolamento credo che sia doveroso confrontarci». Il parapiglia dell’altra notte ha (ri)sollevato un tema che definire delicato è dire poco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa