Attenzione
«Non sostengo nessuno al ballottaggio»
PESCIA. In questa infuocata, estenuante bagarre sulle amministrative pesciatine, al di là di vincitori e vinti, a portare a casa un risultato di tutto rispetto è senza dubbio Casapound Italia che, in...
PESCIA. In questa infuocata, estenuante bagarre sulle amministrative pesciatine, al di là di vincitori e vinti, a portare a casa un risultato di tutto rispetto è senza dubbio Casapound Italia che, in campo con due liste, passa dal 2,2 per cento delle politiche di marzo all’8,5 per cento attuale. «Segno che la gente ha recepito il messaggio», ha dichiarato con una punta di orgoglio, nell’ambito della conferenza stampa che si è svolta ieri pomeriggio nella sede in Borgo della Vittoria, il candidato sindaco Giacomo Melosi, che ha raccolto 740 preferenze come sindaco anche grazie alle sue due liste Casapound Italia (390 voti) e la civica “Fare per Pescia” (263).
«I pesciatini sanno che su di noi si può sempre contare – spiega –, che abbiamo una sede sempre aperta sul territorio e siamo sempre presenti per i cittadini, non solo in campagna elettorale. Quello che posso dire è che continueremo a stare accanto alla gente, al servizio della comunità».
Quanto al ballottaggio del 24 giugno, Melosi è categorico: non darà alcuna indicazione di voto ai suoi elettori, lasciando loro piena libertà di coscienza. «Nessuno dei due candidati rispecchia, infatti, i nostri ideali politici. Su uno grava una pesantissima spada di Damocle, quella non trascurabile della questione morale, rispetto alla quale non si può far finta di nulla, l’altro incarna la vecchia politica, quella della giunta Marchi di cui è la fotocopia e che ha portato la città in queste condizioni. Da parte mia, invece, mi impegnerò sicuramente a fare una buona e ferma opposizione in consiglio comunale». (ms)
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