Il dolore
Vince l’astensione e Giurlani è in testa
Pescia, alle urne solo il 55%. Spoglio a rilento per il voto disgiunto. L’ex sindaco-imputato verso il ballottaggio con Conforti
PESCIA. Di sicuro ha vinto l’astensione e, forse, Oreste Giurlani. Perché il lento scrutinio al termine del voto di ieri sembra dare ragione all’ex sindaco, imputato per peculato e a rischio processo. Tanti pesciatini sono andati al mare, ma tanti di quelli che sono rimasti hanno votato per lui. Tanto da permettergli di andare a dormire sognando un successo forse già al primo turno, anche se è probabile un ballottaggio con Francesco Conforti.
Certo all’una e 30 di oggi, orario in cui siamo andati in stampa, i dati ufficiali erano pochi: solo una sezione su 20, quella di Pontito. Appena 40 schede su 9006 da scrutinare, ma che davano ragione a Giurlani: era in testa col 53,85%, pari a 21 voti. Distanti la Romoli con il 10,26% come Melosi, Conforti e Ardis con il 7,69 e Morini con il 5,13.
A Pescia la sfida è appunto tra Elisa Romoli alla guida della lista del Pd; Conforti sostenuto da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e dalla lista Francesco Conforti per Pescia; Giancarlo Mandara di Voltiamo pagina; Marco Ardis del Movimento 5 stelle; Giacomo Melosi di Casapound e Melosi sindaco; Angelo Morini con Percorso Comune; e appunto Giurlani candidato con a sostegno 5 liste: Insieme per Pescia, Giovani con Giurlani, Avanti tutta Pescia con Giurlani, Vivi Pescia, Pescia Solidale.
Di sicuro i pesciatini hanno deciso di disertare le urne. Ha votato appena il 55,54 per cento degli aventi diritto contro il 64,58 del 2014. Un vero e proprio crollo che diventa ancora più pesante se rapportato a quello delle elezioni politiche di 3 mesi fa. Il 4 marzo si sono recati il 74,6 per cento dei pesciatini, e il 20% di questi ieri ha preferito andare al mare.
E quello con le elezioni per Camera e Senato è anche il dato più interessante per fare un raffronto e un’analisi politica. A Pescia come nel resto d’Italia trionfarono Lega e M5s. Prendendo a riferimento i risultati della Camera, i pesciatini che votarono per il partito di Salvini furono il 23,2 per cento quelli che sostennero il movimento di Di Maio furono il 23,6 per cento. Il Pd restò il partito più votato ma si fermò al 24,9%. Non andò molto meglio a Forza Italia, capace di ottenere il 12,5% e Fratelli d’Italia col 4,1%. Tutti dati che da oggi andranno pesati e ripesati alla luce del risultato di Giurlani.
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