Il Tirreno

Montecatini

«Special Olympics è il sorriso dei ragazzi»

di Martina Trivigno

Gli allenatori degli atleti fino a ieri in gara a Montecatini: «Emozioni e orgoglio, viene la pelle d’oca»

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MONTECATINI. «Ogni anno è una nuova avventura. E quando arriviamo alla fine, nonostante la stanchezza e i sacrifici, ne usciamo sempre più carichi. Vedere i ragazzi sorridere è, per tutti noi, la soddisfazione più grande». Vincenzo Di Bello viene da Tivoli ed è un tutto fare: durante questa edizione di Special Olympics Italia a Montecatini si è “improvvisato” (ma nemmeno più di tanto, visto che non è la prima volta) tecnico per amore di suo figlio Gabriele, 23 anni, nuotatore provetto.

«Sono contento di quello che Gabriele è riuscito a fare in acqua – spiega, senza mascherare una punta d’orgoglio – addirittura è stato selezionato tra i 115 atleti italiani che parteciperanno ai Giochi mondiali estivi in programma dal 14 al 21 marzo prossimi, ad Abu Dhabi».

Ieri mattina, con la conclusione delle ultime competizioni, è stata scritta la parola fine sugli Special Olympics Italia che, per circa una settimana, hanno animato la città termale. Centinaia di persone hanno affollato il villaggio olimpico in pineta, venerdì sera, per festeggiare, tutte insieme, la chiusura della 34ª edizione dei Giochi nazionali estivi.

E ora è tempo di partire, di tornare alla quotidianità. «La filosofia di questa manifestazione – racconta il tecnico Enrico Faraglia da Rieti – è vincente. Impossibile non notare, ad esempio, i grandi progressi che i ragazzi fanno. La nostra delegazione ha partecipato con 17 atleti impegnati in due discipline sportive: nuoto e calcetto. Ma vedere i familiari sugli spalti oppure tra i ragazzi fare il tifo e urlare con quanto fiato hanno in gola è la prova che stiamo facendo la cosa giusta. Soltanto a parlarne mi viene la pelle d’oca».

Poco più in là c’è Giulia Barbera, 28 anni, da Savona con la medaglia di bronzo attaccata ancora al collo. «Mi sono allenata tanto per raggiungere questo obiettivo – spiega – e ora posso festeggiare. Ieri era il mio compleanno e non potevo concedermi regalo migliore. Ma tutto questo lo devo a lei».

Giulia indica con il dito la sua allenatrice, Federica Iannicelli che, insieme a Eleonora Ferrari, si è occupata della sua preparazione agonistica. «È stata la sua prima gara a livello nazionale – dice – sono stati due anni intensi, pieni di emozioni. Entrare in questo mondo insegna tanto. Per me è stata un’incredibile scuola di vita». Giulia salta in collo a Federica e l’abbraccia forte. «Arrivederci», dicono mentre si voltano. Il loro è un saluto a Montecatini e agli Special Olympics.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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