Gioco
Dignità e fiducia, così i sette chiedono il voto ai pesciatini
Venerdì 8 giugno gli ultimi appelli agli elettori dei candidati tra accuse reciproche e auguri Domenica seggi aperti per il primo turno: a sostegno degli aspiranti sindaco 15 liste
E a Ponte Buggianese è gara a tre
PESCIA. Grande attesa e fermento per il voto di domenica, che vedrà sfidarsi 7 candidati sindaci per un totale di 15 liste per la conquista del Comune di Pescia. La città va al voto dopo il periodo di commissariamento seguito alla decadenza del sindaco in carica (allora nel Pd) Oreste Giurlani, coinvolto in un'inchiesta giudiziaria.
Il candidato unico per il centrodestra è Francesco Conforti. A sostenere la sua candidatura 4 liste: Francesco Conforti per Pescia, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. «Ci abbiamo messo la faccia perché abbiamo ritenuto fosse necessario per restituire dignità a Pescia – è l’appello del candidato Conforti nell’ultimo giorno di questa lunga campagna elettorale –. Auguro buon voto a tutti».
Usa la stessa parola «dignità» Marco Ardis, candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle. «Abbiamo ridato dignità all’Italia ridiamo dignità a Pescia – ha detto –. Ora più che è mai è necessaria la discontinuità dalla vecchia politica se vogliamo che realmente le cose cambino».
Elisa Romoli è candidato sindaco per il Partito Democratico. «Ho fiducia negli abitanti di Pescia – ha sottolineato – e sono convinta che non si faranno prendere in giro da chi fa promesse irrealizzabili. Noi abbiamo parlato chiaro e amministreremo con altrettanta chiarezza trasparenza».
Giacomo Melosi è il candidato di Casapound Italia e a sostenere la sua candidatura c’è anche la lista civica Fare per Pescia. «Siamo al termine di una campagna elettorale che si è rivelata estenuante – ha detto –, ma noi riteniamo di esserci resi protagonisti di molte azioni e interventi concreti ben prima che iniziasse la campagna elettorale riteniamo di essere l’unica alternativa concreta al sistema».
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Angelo Morini è il candidato sindaco della lista civica Percorso Comune, nel suo appello alla cittadinanza invita ad «un voto di coscienza, che vada a premiare chi in tutti questi anni ha lavorato per il bene della nostra città, con costanza, onestà e trasparenza».
Giancarlo Mandara è il candidato sindaco della lista civica Voltiamo Pagina. «A differenza di altri abbiamo cercato di utilizzare un tono non denigratorio nei confronti degli altri candidati e riteniamo di non aver fatto promesse irrealizzabili – ha sottolineato – crediamo che le nostre siano proposte concrete, che partono dall’esigenza di guardare ai conti e ponderare, per il bene della nostra città, il passaggio alla provincia d Lucca».
Infine, l’ex sindaco Oreste Giurlani, decaduto dopo l’inchiesta con l’accusa di peculato e in attesa del rinvio a giudizio, si ricandida con 5 liste civiche a suo sostegno: Insieme per Pescia, Giovani con Giurlani, Avanti Tutta Pescia con Giurlani, Vivi Pescia e Pescia Solidale. «Chiediamo ai cittadini un voto per proseguire il percorso di buongoverno che avevamo avviato insieme – ha sottolineato nel suo appello al voto –. I cittadini di Pescia sanno che mi avranno ogni giorno al loro fianco, se lo vorranno, per il quinquennio 2018-2023. In cinque anni riusciremo a realizzare tutti i nostri impegni. Non ho speso parole per difendermi dagli attacchi strumentali di molti candidati che invece di parlare di programmi hanno tentato di buttare fango su di me. Avevo accolto con grande soddisfazione l’udienza fissata il 6 giugno per decidere il mio eventuale rinvio a giudizio, che è stata rinviata al 27. Così finalmente avrò modo di confrontarmi prove alla mano con i giudici e dimostrare la mia completa innocenza. Non ne parlo più, anche se non è uno spettacolo bello da vedere chi cerca di speculare fino all’ultimo giorno su un rinvio tecnico».
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