Il Tirreno

Montecatini

I 60 volontari arrivati da Milano «Special Olympics a tutto cuore»

di Martina Trivigno
I 60 volontari arrivati da Milano «Special Olympics a tutto cuore»

Sono dipendenti della Coca Cola, arrivano da tutta Italia e hanno deciso di aiutare l’organizzazione «È bello lavorare e fare amicizia con questi ragazzi che dimostrano la gioia dello sport e della vita»

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MONTECATINI. Il pullman che li riaccompagnerà a Milano li aspetta nel piazzale, davanti alla piscina comunale. Si è fatto tardi e il motore è già acceso. Ma a loro non importa. Ancora un abbraccio a bordo vasca, un sorriso. Ancora qualche parola d’incoraggiamento ai giovani atleti prima di andare. Arrivano da ogni parte d’Italia, ma lavorano nella sede milanese dell’azienda, i 60 dipendenti di Coca-Cola, socio fondatore nonché sponsor di Special Olympics, che, tra lunedì e ieri, hanno dato il proprio contributo, come volontari, alla manifestazione.

La 34ª edizione dei Giochi nazionali estivi, quest’anno in scena a Montecatini e in Valdinievole, ha lasciato, in loro, un’impronta profonda. «La nostra azienda – spiega Santino Sepe, uno dei dipendenti-volontari – partecipa con un contributo economico (quest’anno l’importo è di 100 mila euro, ndr), ma anche inviando un gruppo di volontari». Ed eccoli, con la t-shirt degli Special Olympics e il cappellino rosso della Coca-Cola in testa, mentre si danno da fare. «Siamo arrivati lunedì – prosegue Sepe – e, fin da subito, ci siamo messi a lavoro per aiutare a sistemare le sedute per la cerimonia d’inaugurazione di martedì sera all’Ippodromo Sesana. Poi abbiamo sfilato al fianco di alcune delegazioni, espressione delle diverse regioni italiane da cui provengono gli atleti».

«È stato un po’ come viaggiare in lungo e in largo per lo Stivale – aggiunge la collega Anna Balzarelli – ma, soprattutto, ho imparato tanto. I ragazzi ci hanno insegnato che la competizione esiste soltanto durante la gara. Ma poi, fuori, sono tutti amici. Si abbracciano, si sostengono, si danno anche dei consigli».

«Io – conclude Balzarelli – durante la sfilata, avevo fatto amicizia con una ragazza ma poi a un tratto, tra le migliaia di persone presenti, l’ho persa di vista. La mattina seguente l’ho incontrata in piscina, per caso. Mi è saltata al collo, dicendomi che aveva vinto la medaglia d’argento».

«Ce ne dobbiamo andare – concludono i volontari – ma vorremmo restare ancora qui. Fare il tifo per loro e festeggiare i loro traguardi, tutti insieme». Ma il tempo è tiranno ed è il momento di salire, seppur a malincuore, su quel pullman che già da un po’ li sta aspettando. E anche se i dipendenti Coca-Cola non potranno assistere, le competizioni continuano. Proseguono le diverse attività sportive nei vari impianti della Valdinievole (e non solo) e pure l’animazione con Alessandro Martini all’interno del villaggio olimpico (Terme Excelsior e pineta). Oggi alle 18, 30, infine, un educational per 300 medici con l’obiettivo di far conoscere le proprietà delle acque termali e il loro possibile utilizzo nei settori del benessere e dello sport.

Altro servizio a pagina 15

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