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Il Comune sborserà i soldi per la bonifica del Pescia

Il Comune sborserà i soldi per la bonifica del Pescia

Non essendo stato individuato il responsabile dello sversamento di idrocarburi finiti nel torrente a dicembre, il commissario ha stanziato 14.000 euro

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PESCIA. Quasi 14 mila euro per la bonifica e il ripristino ambientale del fiume Pescia, a seguito dell’inquinamento da idrocarburi verificatosi lo scorso 1 dicembre. È quanto dispone una delibera firmata dal commissario prefettizio Silvia Montagna, che richiama la “somma urgenza” per gli interventi di cui è stato oggetto il fiume nei mesi passati. Ricordiamo cosa è successo all’incirca sei mesi fa.

Una fuoriuscita accidentale di idrocarburi provenienti da una tubazione di scarico delle acque bianche si era riversata sulla sponda destra del torrente, nei pressi di piazza XX Settembre, in pieno centro cittadino. Polizia municipale e Vigili del fuoco sono intervenuti sul posto, mettendosi da subito alla ricerca dell’origine della perdita, in seguito a cui fu incaricata una ditta specializzata, la Palma Services srl, per un intervento di messa in sicurezza di emergenza per circoscrivere lo sversamento e prevenire o limitare il rischio di danni ambientali più consistenti. Per la legge (dlgs152/2006), ovviamente, “l’obbligo di bonifica è in capo al responsabile dell’inquinamento, che le autorità amministrative hanno l’onere di individuare e ricercare” e come emerge dalla stessa delibera commissariale, in una prima fase delle operazioni “sembrava possibile attribuirsi l’origine e la responsabilità dell’inquinamento ad uno specifico soggetto – si legge sull’atto – per cui anche gli oneri relativi sarebbero stati a carico del responsabile”.

Ma le ulteriori indagini condotte dalla Polizia municipale il 29 gennaio del 2018 hanno portato ad un procedimento penale contro ignoti, pertanto non essendo stato individuato il responsabile dell’inquinamento l’obbligo di procedere alla bonifica e al ripristino ambientale è diventato automaticamente a carico dell’amministrazione comunale. Viste le condizioni di urgenza ed indifferibilità dell’intervento è stato necessario autorizzare e dare immediata esecuzione ad una serie di interventi di somma urgenza come la delimitazione dell’area e l’immediato posizionamento di barriere assorbenti allo scarico del gorile sul torrente Pescia. In una seconda fase poi, un apposito automezzo spurgo ha provveduto all’aspirazione dei liquidi trattenuti dalle barriere ed è stato effettuato il campionamento delle acque superficiali allo scarico del gorile e a valle delle barriere sul fiume. Infine, i rifiuti sono stati smaltiti e ripristinate le condizioni ambientali.

Maria Salerno

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