Sicurezza
Chiusa la porta nord del castello
Larciano, ordinanza dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco: ci sono pericoli di ulteriori crolli
LARCIANO. Non erano infondati i timori degli abitanti di Larciano Castello. Nei giorni scorsi, infatti, i vigili del fuoco di Pistoia hanno eseguito un sopralluogo e, come conseguenza, l’accesso alla porta nord – ingresso principale dell’antico borgo medievale per pedoni e veicoli – è stato vietato.
L’obiettivo di questa misura preventiva – secondo quanto si legge nell’ordinanza del Comune – è proprio “la messa in sicurezza della porta nord in quanto ritenuta pericolosa per la circolazione”. Anche perché, aggiunge il provvedimento, “alcuni tratti di questa, e delle mura adiacenti, minacciano di rovinare a terra”.
E proprio questo temevano i cittadini che, nel dicembre dello scorso anno, affidarono il loro sfogo alle pagine del Tirreno.
«Pietre di grosse dimensioni – avevano detto – hanno cominciato a staccarsi dalla cinta muraria, cadendo poco distante dalla fermata dello scuolabus. E una delle ultime volte a impedire che si abbattessero su auto o, peggio ancora, persone, ci avevano pensato i tabelloni elettorali istallati per le elezioni politiche del 4 marzo scorso».
Il loro grido di paura era anche arrivato sulla scrivania del prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni, che, a sua volta, aveva scritto alla sindaca di Larciano, Lisa Amidei e al comandante provinciale dei vigili del fuoco. Da allora sono stati mesi di intenso lavoro. Prima gli incontri dell’amministrazione comunale (supportata da tecnici) con la cittadinanza, poi l’interessamento della Regione e, infine, le misure provvisorie: la Proloco, infatti, ha piazzato sotto le mura dei pannelli in alluminio, mentre in altri due punti il Comune ha montato delle paratie in legno.
Soluzioni temporanee, insomma, in attesa di trovare il milione di euro necessario per la ristrutturazione della cinta muraria (di cui sono proprietari ben undici soggetti diversi).
L’amministrazione, intanto, a settembre, parteciperà al bando per le città murate e, in seguito, anche a bandi europei. Ma racimolare tutti i soldi necessari non sarà un’impresa semplice.
Intanto l’ingresso principale è stato chiuso e nessuno, in macchina o a piedi, può transitare da lì.
«Per noi – spiegano gli abitanti – questo è un disagio importante, anche solo per raggiungere le nostre abitazioni. Non possiamo che sperare, quindi, che la questione si risolva al più presto. Siamo preoccupati, inutile negarlo. Dopo quello che è successo a San Gimignano, non riusciamo proprio a stare tranquilli».
«Anche la porta sud – concludono i cittadini – presenta allarmanti segnali di pericolosità. Lì è ben visibile un grosso schianto e, come tutte le mura perimetrali, non gode di buona salute. Chiediamo alle istituzioni di non abbandonarci. Noi, con la nostra battaglia, non ci fermeremo. Almeno fino a quando il nostro amato borgo non smetterà di essere un pericolo per la nostra incolumità».
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