Il Tirreno

Montecatini

la proposta

«A Montecatini meno tasse alle aziende che aiutano i più poveri»

di David Meccoli
«A Montecatini meno tasse alle aziende che aiutano i più poveri»

Mozioni di Fratelli d’Italia  per la legge del governo Renzi «Alberghi, ristoranti e negozi gettano il cibo, mentre tanti rovistano nei cassonetti»

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MONTECATINI. Sconti Tari alle aziende che donano cibo in eccesso (e altrimenti destinato allo smaltimento) ai poveri. È la proposta che Fratelli d’Italia, sulla scia di quanto già fatto in grandi città (da Firenze a Milano, da Salerno a Bergamo) vuole portare anche a Montecatini e a Massa Cozzile, dove saranno presentate specifiche mozioni ai prossimi consigli comunali.

L’ispirazione viene da quanto già fatto con successo nel capoluogo toscano, dove una mozione con all’oggetto “donazione e distribuzione di prodotti alimentari a fini di solidarietà” è stata approvata in consiglio all’unanimità. La fonte legislativa è una legge del governo Renzi (la 166 del 2016) che prevede degli sconti sulla tariffa dei rifiuti a quegli esercizi commerciali che a fine giornata decidono di donare il cibo che avanza (ovviamente in buono stato) ai bisognosi, attraverso le associazioni onlus.

«Questo – spiega Elena Maltagliati, consigliera comunale a Massa Cozzile – creerebbe un circuito virtuoso in un momento di forte crisi economica che in Italia, dove non esiste ancora una filosofia anti-spreco e ci vergogniamo anche a chiedere il doggy-bag, ha fatto sorgere un numero almeno 10,5 milioni di poveri». Poveri che per Luca Baroncini, consigliere comunale della lista “Mi piace Montecatini” (e che in questo caso agisce per conto di Fratelli d’Italia) sono «in gran maggioranza cittadini italiani e troppo spesso dimenticati dalla sinistra».

Prima dell’entrata in vigore della nuova legge (che porta il nome della deputata del Pd Gadda) era vietato donare prodotti alimentari. Bar, pasticcerie, forni, pizzerie, ma anche grande distribuzione e alberghi dovevano smaltire quotidianamente il proprio invenduto. Ma dal 2016 il divieto è stato tolto e alcuni Comuni hanno adottato precisi provvedimenti al riguardo. A Milano, per esempio, le aziende possono usufruire di una riduzione della Tari (in proporzione alla quantità di cibo donata) fino a un massimo del 20 per cento.

E si è visto che le donazioni alle onlus da parte della grande distribuzione, anche grazie alla recente normativa, sono cresciute in un anno del 21 per cento. «Lo spreco alimentare – dice Ilaria Michelucci – ha raggiunto ormai dimensioni enormi e non è più tollerabile continuare a vedere persone che frugano nei cassonetti».

«La mozione che presenteremo – prosegue Baroncini – va nella direzione di aiutare i bisognosi, gli ultimi. La Valdinievole non è infatti esente dalla crisi e portare questa idea nel nostro territorio è per noi importante. Sia io che Maltagliati facciamo inoltre parte del coordinamento regionale di Anci giovani: in tale sede presenteremo l’iniziativa affinché possa essere adottata anche in altri comuni per fare di una buona pratica un bene per tutto il Paese».


 

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