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«Referendum per stare con Lucca»

«Referendum per stare con Lucca»

La lista Voltiamo Pagina propone il cambio di provincia per il futuro di Pescia

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PESCIA. Voltiamo pagina, non solo uno slogan, ma un “metodo”. Così il candidato sindaco Giancarlo Mandara, giovane avvocato collodese, spiega il nome della lista civica con cui si presenterà alle amministrative di giugno. «La nostra idea è proprio quella che la politica pesciatina volti pagina – spiega – sia presentando facce nuove, soprattutto giovani che nel metodo, ponendo fine ad una stagione politica che promette senza avere la garanzia di poter mantenere».

I candidati della lista sono: Marinella Andreini, Simona Barsotti, David Bendinelli, Marco Canestrelli, Marco Centini, Stefano Costa Reghini Simoni, Rossana Cottini, Riccardo Guidi, Lorenzo Nucci, Mirco Peruzzi, Patrizia Pizza, Lorenzo Puccinelli Sannini, Sissy Raffaelli, Andrea Scalici, Gino Trinci e Valeria Venturi.

Tre le priorità,la lista “Voltiamo Pagina” indica per la sua futura azione amministrativa: analizzare la reale situazione dei conti (e solo dopo procedere con l’ordinaria amministrazione attraverso una programmazione nel medio periodo). «La precedente amministrazione ci ha lasciato cose vistose, però ha lasciato indietro realtà importanti, come quelle delle frazioni, piccoli problemi che trascurati sono diventati grandi», sottolinea Mandara.

Altra priorità la sicurezza e il decoro, sia del centro che delle periferie. E infine il turismo e la cultura come leva per lo sviluppo economico in un’ottica di sistema, che preveda lo sviluppo di sinergie tra centro storico, montagna e Collodi.

Infine, una proposta, che secondo Mandara potrebbe incontrare un vasto consenso da parte dei pesciatini (o di molti di loro): indire un referendum, in relazione al quale sono già state raccolte le necessarie firme, per il passaggio del Comune alla Provincia di Lucca. Diversi i vantaggi che ne otterrebbe il territorio secondo Mandara: «Riacquisteremmo centralità, dal momento che attualmente viviamo una condizione di marginalità rispetto all’area vasta fiorentina – spiega –. Basta pensare alla viabilità provinciale (notoriamente le strade della lucchesia sono in una condizione migliore rispetto alle nostre per via della costante manutenzione cui sono sottoposte) e alla possibilità di essere inseriti all’interno dell’importante circuito dell’industria cartaria lucchese». (ms)

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