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Montecatini

Simone Rugiati, lo chef in cattedra all'alberghiero di Montecatini

Simone Rugiati, lo chef in cattedra all'alberghiero di Montecatini

L’ex studente ha passato la mattinata alla Querceta con i ragazzi del Martini

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MONTECATINI. Le foto un po’ sfocate scorrono sullo schermo. Un giovanissimo Simone Rugiati, con una giacca da chef e un paio di pantaloni multicolor, è impegnato dietro ai fornelli. «Era un bravo alunno, ma anche lui ha fatto le sue birichinate», dice, ridendo, il professor Antonio Antonino. «Sono molto preoccupato per quello che si dirà in questa sede, ma negherò tutto», scherza di rimando lo chef.

È iniziato così, ieri mattina, tra una battuta e il ricordo dei bei tempi che furono, l’incontro tra il noto volto televisivo di La7 e gli studenti dell’Istituto alberghiero Martini di Montecatini. Tutti in silenzio e concentrati per ascoltare quale fosse il segreto del successo. D’altronde anche lui, Rugiati, è partito proprio da lì: all’alberghiero si è diplomato e l’affetto che lo lega agli insegnanti è ancora forte. Per questo, prima di raggiungere la Querceta, si è fermato a salutarli (tra cui la professoressa di alimentazione, Francesca Bellandi) nella struttura di via Galilei. Poi di corsa alla Querceta per guardare dritto negli occhi i cuochi di domani. «Siamo felici – hanno spiegato i professori Antonino, Maurizio Torrigiani e Valerio Nesti – di avere qui con noi Simone che mancava dalla nostra scuola da un po’. Si realizza così il nostro obiettivo: quello di portare la realtà quotidiana direttamente nelle aule scolastiche. E ascoltare l’esperienza di Simone non potrà che fare bene a tutti».

Il microfono, a quel punto, è passato nelle mani dello chef, accompagnato dal suo inseparabile staff. Nel corso del suo lungo intervento, Rugiati ha parlato di stagionalità e tracciabilità delle materie prime, così come dell’importanza in cucina dei prodotti a chilometro zero. «Se ci fosse un cambiamento repentino sulle scelte alimentari – ha spiegato – tutti insieme potremmo modificare lo stato delle cose. Per questo mi rivolgo a voi, giovani cuochi di domani. Avete una grande responsabilità. Spetta a voi scegliere e proporre cose diverse. C’è una forte correlazione, infatti, tra l’alimentazione e l’incremento delle malattie. E se è vero che siamo quello che mangiamo, l’informazione, anche in cucina, diventa fondamentale. Informatevi, aggiornatevi. Non accontentatevi mai».

«Io – ha proseguito – sto lavorando molto sul web perché permette di essere più indipendenti sul contenuto. Uso la mia immagine e il mio know-how di comunicazione per lanciare questi messaggi. Soprattutto a voi giovani che siete il futuro».

Poi, al termine dell’intervento, uno studente ha chiesto quale fosse il sogno nel cassetto di Simone Rugiati. «Il mio desiderio? – ha risposto lo chef – creare un luogo in cui i giovani siano sempre stimolati per creare piatti incredibili. Mi piacerebbe che in questo percorso di formazione ci fossero anche alcuni allievi del Martini. Ecco, questo mi darebbe più soddisfazione di essere a capo di un ristorante stellato» . Infine, tra flash e strette di mano, tutti a tavola per il pranzo preparato e servito dagli studenti dell’alberghiero, piccole star di una giornata che non dimenticheranno.

Martina Trivigno

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