Il Tirreno

Montecatini

La Regione in soccorso per le mura del Castello di Larciano

Samuele Bartolini
Alcuni pannelli piazzati lungo le mura per ripararsi dalla caduta dei massi
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Alcuni pannelli piazzati lungo le mura per ripararsi dalla caduta dei massi

In un incontro con la sindaca Amidei il presidente del consiglio Giani ha suggerito di partecipare a un bando e di richiedere l’intervento di somma urgenza

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LARCIANO. Su Larciano Castello il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani la bacchetta magica non ce l’ha. La sindaca Lisa Amidei nemmeno. Ma la roadmap è tracciata.

Giani e Amidei l’hanno elaborata il 30 aprile scorso nell’incontro coi consiglieri regionali Massimo Baldi e Marco Niccolai, l’assessore alla cultura Rita Squittieri e i rappresentanti della Proloco. Prima di tutto va scongiurato il crollo delle mura medievali: son cadute a San Gimignano, potrebbe succedere lo stesso a Larciano.

Ma Giani getta il cuore oltre l’ostacolo: «Non c’è solo da risistemare le mura spanciate. Larciano Castello è uno dei borghi più belli della Toscana. Da lassù si vede tutta la Valdinievole. Il panorama è ancora più bello che da Monsummano. Bisogna trovare il modo di valorizzarlo e portarci i turisti».

Questo l’obiettivo di lungo periodo. Ma fanno ancora paura i due massi rotolati giù dalla parte orientale nel mese di marzo. I cartelloni elettorali hanno bloccato la loro corsa, ma quei massi potevano fare molto male: potevano finire sulla strada.

Peggio: potevano colpire un passante o il pulmino della scuola che si ferma lì vicino. Gli abitanti di Larciano Castello invocano sicurezza. E la Proloco ha piazzato sotto le mura i pannelli in alluminio, in altri due punti il Comune ha montato le paratìe in legno. Ma sono soluzioni temporanee. In attesa di tempi migliori. Aspettando che si trovino i soldi per ristrutturare tutta la cinta muraria. «Serve un milione di euro», dice la sindaca Amidei. E il Comune non se li può certo permettere coi tempi che corrono.

Allora è la Regione che prova a dare una mano. È il presidente del parlamentino toscano Giani che lancia l’idea: «A settembre esce il bando regionale per le città murate. Ha l’obiettivo di valorizzare i borghi medievali. Esorto la sindaca Amidei a partecipare».

Esortazione ricevuta. L’amministrazione parteciperà al bando per le città murate, ma c’è un problema. «Come in tutte le gare pubbliche parteciperanno altri Comuni, sarà stilata una graduatoria e anche se risultassimo vincitori, la somma a disposizione sarebbe troppo poca», dice Amidei. Fanno 150-180mila euro. Giusto per ristrutturarci una porta medievale. Ma sarebbe già un inizio.

Altro suggerimento di Giani: «Va fatta la richiesta di intervento di somma urgenza». E la Regione potrebbe elargire altri 70mila euro. Amidei fa due conti e dice: «Forse con quei soldi risolviamo la spanciatura delle mura della porta est». E un altro tassello tornerebbe al suo posto. Fino al problema dei problemi. Le mura di Larciano Castello sono di proprietà privata. Sono stati individuati ben undici proprietari. La soluzione? «Comune e Sovrintendenza possono chiedere l’uso pubblico delle mura» risponde il presidente Giani.

Così il Comune potrebbe cominciare a cercare i soldi per fare i lavori. Non solo col bando per le città murate. Ci sono anche i bandi europei.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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