Toscana
Accordo per il “tubone” lavori entro la fine del 2018
Il progetto avrà un costo complessivo di 200 milioni e convoglierà le acque reflue della Valdinievole nel depuratore di Santa Croce sull’Arno, che sarà ampliato
PONTE BUGGIANESE. Dopo una gestazione durata anni, accordi e progetti sfumati, come quello del depuratore a Ponte Buggianese, il progetto per un nuovo sistema di depurazione in Valdinievole e in molte aree della Toscana centrale mette tutti d’accordo e le autorità annunciano l’inizio dei lavori entro la fine del 2018.
Il progetto è quello del famoso “tubone” che da Pescia, attraversando quasi tutti i Comuni della Valdinievole, arriverà fino a Santa Croce sull’Arno per portare al distretto del cuoio le acque reflue, motore per le industrie conciarie che non dovranno più attingere acqua dalle falde. Ieri, nella sala del Consiglio di Ponte Buggianese, i dettagli dei lavori e il cronoprogramma sono stati presentati alla stampa da Acque Spa, insieme all’assessore regionale Federica Fratoni, ai rappresentanti dell’Ait (Autorità Idrica Toscana) e a vari sindaci della Valdinievole. «Questo progetto – spiega l’assessore Fratoni – rientra nell’Accordo di programma del Cuoio. Nasce con il duplice intento di adeguare il sistema di depurazione della Valdinievole e di supportare il distretto di Santa Croce, fornendo acqua alle industrie conciarie che non dovranno più attingere dalla falda».
«Il sistema di depurazione della Valdinievole – continua il sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani – non è più adeguato. Da anni grazie a delle deroghe continuiamo a permettere nuovi allacci, ma con questo progetto renderemo possibile l’insediamento di nuove attività produttive o l’ampliamento di quelle esistenti».
Il progetto prevede la realizzazione in 3 anni (la fine dei lavori è prevista nel 2021) di un sistema di tubature di circa 50 chilometri, di cui il “tubone” rappresenta la parte principale. Quest’ultimo avrà una lunghezza di oltre 30 chilometri e il suo diametro raggiungerà, nei punti di massima ampiezza, quasi un metro. Il progetto prevede anche l’ampliamento del depuratore di Santa Croce che vedrà un significativo aumento delle acque sporche da depurare e una conseguente e progressiva dismissione di circa venti piccoli depuratori nel territorio che, in alcuni casi, diventeranno vasche di accumulo.
Il costo totale sarà di circa 200milioni di euro, di cui 70 riguardano l’area della Valdinievole. Di questi 70 milioni, 40 vengono dagli enti pubblici (Regione e Ministeri), 30 dai privati attraverso il pagamento della tariffa per la fornitura di acqua. Una parte consistente è stata data dalle industrie conciarie di Santa Croce. «Un migliaio di particelle di terreni di privati espropriate – dichiara il direttore dell’Autorità Idrica Toscana Alessandro Mazzei – e anni di lavoro amministrativo: il fatto che ne siamo usciti senza problemi significa che il progetto è fatto bene. L’altra questione positiva è la virtuosa gestione del rapporto con i privati e con i cittadini svolta dagli amministratori del territorio. La fase economica è stata complicata, perché stiamo parlando di mezza Toscana: Valdinievole, Valdera, Valdelsa, Comprensorio del cuoio. Ora serve che la gara per l’affidamento dei lavori sia fatta nel miglior modo possibile».
«Siamo molto soddisfatti – aggiunge il vice presidente di Acque Spa Giancarlo Faenzi – perché finalmente vediamo compiersi un disegno strategico cullato a lungo. Grazie a questa grande opera pubblica lasceremo in eredità alle nuove generazioni un moderno ed efficiente sistema di depurazione, che contribuirà a migliorare la qualità della vita e l’ambiente che ci circonda».
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