La manifestazione
«È ingiusto, ma ormai bisogna pagare»
Montecatini, il presidente del Comitato consorziati invita gli associati a non mandare indietro i bollettini. Fare ricorso costerebbe troppo
MONTECATINI. «Chiedo scusa a tutti i Consorziati che avevano ed hanno creduto nel Comitato contro l’aumento del tributo, da me presieduto, per averli illusi che forse era possibile avere un dialogo con la politica, che ancora una volta si è dimostrata sorda ai richiami della gente». È amareggiato Gino Biondi all’indomani dell’annuncio del commissario del Consorzio di Bonifica che stanno per arrivare le bollette (e stavolta non sono avvisi bonari. . .) da pagare con gli aumenti rimasti invariati.
«Leggo nel comunicato del Consorzio – prosegue Biondi – che “abbiamo creato false aspettative sulla possibilità di cambiare il ruolo…” e pertanto la colpa è nostra perché abbiamo avuto l’ardire di protestare contro aumenti di quasi il 300%. Occorre fare un po’ di cronistoria, affinché chi ci legge possa capire e decidere il da farsi».
Il Consorzio di Bonifica Basso Valdarno ad aprile emise il ruolo 2016 e a settembre il ruolo 2017, entrambi con aumenti dal 50 al 300% specialmente in Valdinievole, a differenza di quelli del Pisano dove in alcuni casi l’aumento era minimale. Venne formato un Comitato di protesta contro l’aumento ingiustificato, perché nel frattempo i lavori non erano aumentati di pari passo. Seguì una raccolta di firme, oltre 200 consorziati, per seguire una duplice strada: la prima fu una richiesta di assemblea al consorzio per esplicitare le preoccupazioni contro questi aumenti, ed un’altra al presidente Rossi per una richiesta di Commissariamento. L’allora presidente del Consorzio Monaco ricevette in assemblea il Comitato, a cui fu concesso 5 minuti per parlare senza diritto di replica. Quindi in poco tempo fu liquidato con un nulla di fatto.
Alle “vibrate proteste” la Regione rispose commissariando l’ente, «non perché l’avevamo richiesto noi ma bensì perché Monaco non aveva sufficientemente risposto ai quesiti posti dalla Regione». Quindi nominò il Commissario, «attuale direttore di un altro Consorzio di bonifica nonché coadiutore della riforma di accorpamento dei consorzi di bonifica in atto. Il Commissario ci ha ricevuto il 28 marzo e dopo averci ascoltato e convenuto che le richieste erano fondate, ci ha congedato dicendo che a breve avremmo fatto una nuova riunione per verificare se era possibile fermare il ruolo 2016 inviato ad Equitalia pochi giorni dopo essere stato nominato Commissario, ed impegnandosi a bloccare il ruolo 2017 e di formare un tavolo per verificare insieme la possibilità di diminuire il ruolo 2018 andando ad incidere su sacche di risparmio. Ebbene ad oggi la seconda riunione non c’è stata ma in compenso è apparso questo comunicato che lascia pochi margini ad interpretazioni, pertanto anche il ruolo 2018 avrà presumibilmente lo stesso aumento, in attesa delle prossime elezioni consortili a fine dicembre/ gennaio».
«Questi sono i fatti – conclude Biondi – . Enrico Rossi non solo non ci ha mai degnato di una risposta ma ovviamente non poteva non sapere delle problematiche in Valdinievole. L’assessore Federica Fratoni si è sempre dimostrata disponibile al dialogo, ma anche lei “non poteva non sapere” che il Commissario inviato al Consorzio la prima cosa che ha fatto è stata firmare l’invio ad Equitalia per la riscossione coattiva. Ora che fare? Non me la sento di consigliare di intraprendere la strada del ricorso tributario, perché comporterebbe perdite di tempo e spese. Quindi, anche se a malincuore, invito tutti a pagare. Consci del torto subito ma consapevoli anche di avercela messa tutta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
