Attenzione
Primavera di aperture di locali in città
Da giovedì è attivo Cialde Desideri nella zona del parcheggio del Palaterme. Poi tocca al Gambrinus e all’Imperiale
MONTECATINI. La primavera porta il sole e una raffica di aperture nel commercio. Il settore che tira è quello dei bar e della ristorazione: c’è chi torna a crederci e a investire. Il periodo è d’oro. Dopo Old Fox e The Place, che hanno rilanciato la via Don Minzoni scommettendo sui fondi dell’ex bar Veronica e dell’ex Caffè Impero, adesso è il turno di altre tre nuove attività che si affacciano con speranza al business di Montecatini.
La prima ha acceso le luci all’alba di giovedì: si tratta di Cialde Desideri, con laboratorio e magazzino all’ingrosso, vendita dei prodotti al dettaglio (le cialde di Montecatini, i brigidini di Lamporecchio, i cantuccini e il “cantumatto”), punto pranzo, bar e pasticceria nell’edificio affacciato sulla rotonda di via Gentile e sul parcheggio di fianco al Palaterme, fino a qualche mese fa ancora grezzo e senza infissi. Due i piani occupati, grandi 650 metri quadrati ciascuno, e due ingressi: il principale dal piazzale per le auto del palazzetto e il secondario da via Foscolo. Una decina le persone al lavoro per un’azienda fondata nel 1911 con un banco ambulante e dal 2008 con sede nella zona industriale di Chiesina Uzzanese: dieci anni di “esilio” e adesso il ritorno a Montecatini (il negozio era in largo Kennedy), dove la famiglia Desideri ha le sue origini (e pure la storica gelateria di viale Verdi).
È invece “questione di giorni”, così fanno sapere dalla PB Srl, e anche il Gambrinus proverà a rinverdire i gloriosi fasti del passato all’ombra del suo colonnato liberty, costruito nel 1913 con progetto di Bernardini e Giusti. Il marchio Foody Farm è quasi pronto a sbarcare in città (con un annetto di ritardo): 80 i coperti all’interno e altri 300 all’aperto per un moderno concetto di ristorazione che punta sulla carne selezionata da fattorie toscane, sulle mezze porzioni da aperitivo, sul cocktail bar. Questa non è però una scommessa per Pierluigi Bizzarri, l’imprenditore pistoiese che già gestisce i Fishing Lab all’ex San Francisco di viale Simoncini e in via del Proconsolo a Firenze, un primo Foody Farm sempre nel capoluogo fiorentino, poi la Steak Home nella Nievole, e un paio di botteghe Pesce Fatto a Mano al centro commerciale “I Gigli” di Prato e al mercato centrale di Roma. Il locale lancerà anche l’iniziativa “Fight for kids” (lotta per i bambini), cioè “donazioni inconsapevoli” dei clienti, senza aumenti sul conto della cena, per sostenere le cure dei bambini malati.
E c’è poi chi ha già fissato la data dell’inaugurazione: inizierà venerdì 1° giugno la seconda vita del bar Imperiale, i 250 metri quadrati più soppalco (e spazio esterno da 90 mq) sotto il cinema di piazza d’Azeglio, inutilizzati più o meno da tre anni (quando si è trasferito in corso Matteotti il punto vendita della gioielleria Fabiani). Sono settimane di intenso lavoro per Simone e Francesco Posillico, due giovani imprenditori di 28 e 29 anni, che propongono un ristorante-pizzeria e lounge bar con cucina e forno a vista, dai 70 ai 100 coperti, possibilità di un pasto al bancone e apertura da mezzogiorno a mezzanotte.
Simile entusiasmo sotto il sole non si vedeva da tempo.
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