Gli occhi dei volontari e le chat WhatsApp per vigilare al mercato
Dal 19 maggio parte a Montecatini il progetto di controllo del territorio per contrastare casi di borseggio, abusivismo e taccheggio
MONTECATINI. La prima scena vede un soggetto aggirarsi con fare sospetto tra folti gruppi di persone, lanciando occhiate alle borse: la seconda invece ha come protagonista chi si improvvisa venditore mostrando la merce in luoghi a lui non riservati; infine nella terza il soggetto, spesso ben conosciuto, “visita” alcuni banchi ma senza alcuna intenzione di fare acquisti.
Borseggio, abusivismo e taccheggio sono tre aspetti che dovranno dal 17 maggio (e per ogni giovedì) fare i conti con “Mercato sicuro”, progetto proposto dalla Confesercenti e condiviso dall’amministrazione comunale. In pratica sarà creato un gruppo WhatsApp (“Montecatini mercato sicuro”) al quale si iscriveranno operatori (alcuni avranno anche segni distintivi cui fare riferimento), cittadini, volontari (Associazione nazionale carabinieri, Associazione nazionale polizia, Associazione guardie nazionali della natura) e polizia municipale che così potrà venire a conoscenza in tempo reale di ogni fatto rilevante e valutare eventuali interventi. L’iniziativa sarà nota anche alle forze dell’ordine, che potranno assicurare la loro presenza al verificarsi dell’esigenza (e proprio lunedì si è svolto un Cosp straordinario, alla presenza di prefetto e questore, per definire i dettagli del progetto).
«All’esigenza di sicurezza – dice il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi – si risponde con fatti concreti, non con chiacchiere. Il mercato, dove sono già presenti due telecamere di sorveglianza, è un ambiente popolare, uno spazio di vita sociale per la nostra comunità: con questa iniziativa di Confesercenti vogliamo farlo diventare anche un vero punto di ascolto per la sicurezza partecipata».
«Gli operatori – dice Nico Gronchi, presidente regionale Confesercenti – capiscono prima se c’è qualcosa di strano che sta per accadere o se è in atto un episodio di abusivismo. Per questo a Montecatini, che rappresenterà una sorta di laboratorio per la Toscana, il mercato deve essere un luogo dove si va per incontrarsi e, allo stesso tempo, drizzare le antenne verso situazioni poco chiare».
Un mercato, quindi, da salvaguardare a fronte di un sempre possibile deficit di sicurezza e di legalità. In particolare, sottolinea il progetto, gli episodi da monitorare sono: presenza di soggetti che, nel mendicare, assumono atteggiamenti molesti o minacciosi, specie verso le persone anziane; fenomeni di taccheggio e borseggi; esercizio di attività abusive di vendita. L’iniziativa vuole pertanto essere un contributo alla prevenzione di tali fenomeni e all’affermazione di livelli ottimali di sicurezza urbana.
«Osservazione, rilevazione e comunicazione», sono le tre parole d’ordine sottolineate da Carlo Corbinelli, generale dei carabinieri in pensione ed esperto di sicurezza. Che poi specifica: «Tutti dovranno dare il loro contributo alla prevenzione, in modo da far percepire meno attraente la zona ai malintenzionati. Il primo controllo del territorio – conclude –, infatti, lo fa il cittadino».
«Mercato Sicuro si pone l’obiettivo di lanciare un messaggio positivo, attraverso la collaborazione di tutti gli attori in gioco: dagli operatori del mercato alle forze dell’ordine», spiega infine Maurizio Innocenti, presidente nazionale Anva Confesercenti.
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