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Raccolte già 800 firme contro l’aumento della Tari

Raccolte già 800 firme contro l’aumento della Tari

Ponte Buggianese, il comitato promotore della petizione invita comunque  i cittadini a pagare i bollettini inviati da Alia per non incorrere nelle sanzioni

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PONTE BUGGIANESE. La petizione “Stop aumenti Tari”, in una decina di giorni, ha raccolto oltre 800 firme: «Il merito è dei pontigiani che hanno voluto far sentire la propria voce». Il documento è stato protocollato lunedì in Comune dal comitato promotore, e nei prossimi giorni verrà consegnato ai due candidati sindaci per le amministrative del 10 giugno, Nicola Tesi (Pd) e Maria Giulia Romani (centrodestra).

«Precisiamo che i bollettini vanno ahinoi pagati, per non incorrere in sanzioni – scrive il comitato – ma abbiamo intenzione di proseguire con la nostra protesta, convinti che un controllo maggiore dei cittadini e un monitoraggio delle azioni e delle prese di posizione di chi amministra non sono solo opportuni, ma necessari. E se non è facile districarsi tra burocrazia, politichese e decisioni intraprese e taciute, è facile capire che gli aumenti che i pontigiani si sono trovati in bolletta oltre che incomprensibili sono di difficile digestione. Per questo la nostra azione proseguirà, sia avviando un dialogo con i due candidati a sindaco, di cui vogliamo conoscere le prese di posizione, sia chiedendo a chi amministrerà di farlo nell’interesse dei propri cittadini, evitando di danneggiarli con l’avallo di decisioni nate altrove e sviluppate qui».

E il comitato continua. «La nostra preoccupazione riguarda l’oggi ma anche il domani. Cosa dobbiamo aspettarci da Alia Spa, che invece di prendere un mutuo in banca ha chiesto e ottenuto di prendere i finanziamenti per il proprio materiale dai cittadini cui deve offrire un servizio già adeguatamente remunerato? Ci saranno altri aumenti per il 2019? ».

Quella di Ponte è la seconda raccolta firme nata in Valdinievole per protestare contro l’aumento del 20% della tassa dei rifiuti, conseguenza dell’introduzione del sistema di raccolta con il metodo del porta a porta, che secondo gli annunci dovrebbe partire tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2019. Ad aprire la strada alla contestazione è stata Pieve a Nievole, su iniziativa del gruppo civico Nuova Forza Popolare: anche in questo caso siamo a oltre 800 firme raccolte.

Luca Signorini

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