Sicurezza
Gestione Terme M5S preferisce lo “spezzatino”
MONTECATINI. Rimettere al centro (e rendere strategiche) della vita politica ed economica le Terme, mantenere la proprietà pubblica degli stabilimenti (vendendo invece Salute, Grocco e ruderi di...
MONTECATINI. Rimettere al centro (e rendere strategiche) della vita politica ed economica le Terme, mantenere la proprietà pubblica degli stabilimenti (vendendo invece Salute, Grocco e ruderi di viale Marconi) e dare in gestione a più soggetti privati i vari stabilimenti. Dopo aver presentato in Regione un atto di indirizzo sulle terme pubbliche toscane, il Movimento 5 Stelle specifica il suo progetto per Montecatini. E per farlo rispolvera la vecchia ipotesi dello “spezzatino”, ovvero della cessione in gestione delle varie strutture (Tettuccio, Tamerici, Torretta, Excelsior, Redi, Leopoldine) a diversi soggetti privati per evitare una “ricaduta” in stile ascolano.
«La normativa – spiega Sandra Magnani – obbliga la Regione a rivedere le proprie partecipazioni, dismettendo quelle non strategiche. Firenze ha incluso le tre società termali nel piano di dismissione. Noi non condividiamo questa decisione, le Terme fanno infatti parte della cultura e del benessere della città: la Regione dovrebbe responsabilizzarsi sulla crisi che avvolge Montecatini».
E invece, «la Regione intende riparare all’evidente fallimento della gestione termale con la semplice dismissione dei beni. Per noi è strategico non dismettere, ma realizzare un progetto di valorizzazione». Poi arriva la proposta: «Il patrimonio deve restare pubblico, mentre per la gestione si deve evitare il soggetto unico in favore di varie competenzei». E annuncia una raccolta di firme per «tornare a definire strategiche le terme».(mec)
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