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I beni confiscati alla criminalità: una risorsa per la comunità

I beni confiscati alla criminalità: una risorsa per la comunità

Pescia, convegno con il prefetto e il procuratore capo lunedì 23 aprile al teatro Pacini. L'iniziativa della Consulta provinciale degli studenti, insieme a Libera

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PESCIA. Si svolgerà lunedì 23 aprile a partire dalle  9,30 presso il Teatro Pacini di Pescia il convegno “L’uso sociale dei beni confiscati: una risorsa per la collettività” promosso dalla Consulta provinciale degli Studenti in collaborazione con il Coordinamento provinciale di Libera Pistoia.  Alla manifestazione aperta a tutti i ragazzi delle scuole superiori della provincia, saranno presenti come relatori il prefetto Angelo Ciuni, il procuratore capo della Repubblica Paolo Canessa, Giovanni Pagano come Referente Libera Toscana per i beni confiscati, il presidente della Consulta provinciale Dario Baldassarri e Andrea Rastelli, presidente del consiglio comunale di Montecatini Terme. Interverranno inoltre Marco Vom Burck del Gruppo Valdinievole e Francesca Galeazzi della cooperativa sociale Selva ad illustrare le diverse attività alle quali sono destinati i beni confiscati presenti alla malavita organizzata presenti sul territorio.

"Sono entusiasta della collaborazione che è nata con Libera Pistoia - sottolinea Anna Cirillo, rappresentante della Consulta provinciale di Pistoia, realtà molto attiva a livello nazionale che per il nostro territorio costituisce sicuramente un importante punto di riferimento; ci tengo inoltre a ringraziare i numerosi relatori che si sono resi disponibili per quest’iniziativa che vuol essere in primo luogo occasione d’informazione e sensibilizzazione specie per i più giovani rispetto a tematiche che hanno profondamente toccato la storia del nostro paese lasciando un’impronta tangibile anche sul territorio"

Alessandra Pastore, referente provinciale per Libera afferma: “Ho accolto con soddisfazione la proposta di collaborazione della Consulta provinciale degli studenti perché il tema dei beni confiscati sta particolarmente a cuore a Libera e a questo Libera ha dedicato e dedica particolare attenzione e impegno; è importante che proprio i giovani manifestino interesse per una questione di grande rilevanza sociale e si impegnino a far crescere la consapevolezza che i beni confiscati alla criminalità organizzata sono il segno più tangibile della presenza delle mafie anche nel nostro territorio e che la confisca e l’utilizzo sociale rappresentano un’importante occasione per la collettività sia da un punto di vista economico, come riappropriazione del maltolto, sia dal punto di vista culturale, come sviluppo della corresponsabilità e della promozione dei valori della legalità democratica”.

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