La manifestazione
Evade dai domiciliari, stalker in carcere
Dopo una denuncia a febbraio, a marzo è stato messo agli arresti in casa ma il 31enne ha violato l’obbligo ed è finito in cella
BUGGIANO. A febbraio era stato denunciato per aver picchiato la moglie. A marzo era finito ai domiciliari per aver tentato di sfondare la porta di casa del nuovo domicilio della donna con tanto di minacce. Ora non ha rispettato quanto imposto dal giudice ed è finito in cella nel carcere di Pistoia. Il gip Alessandro Buzzegoli, visti i precedenti, ha infatti deciso che I.R. (sono state fornite solo le iniziali), 31 anni di origini romane ma residente a Buggiano, è pericoloso ed è forte il rischio che ritorni a molestare l’ex convivente, una 45enne buggianese.
L’ennesimo caso di violenza su una donna era emerso lo scorso mese di febbraio quando I.R. era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni della moglie. Secondo quanto appreso in quell’occasione, l’uomo l’avrebbe picchiata e costretta ad essere curata nel pronto soccorso dell’ospedale di Pescia. La donna, dimessa con alcuni giorni di prognosi, venne dunque inserita nel percorso di tutela del “protocollo rosa”.
Presa coscienza del rischio corso nella convivenza, la 45enne è andata ad abitare da alcuni parenti, sempre a Buggiano. Una decisione che però non è stata accettata dall’uomo che, purtroppo, ha continuato a maltrattarla. Nella notte tra sabato 10 e domenica 11 marzo, il marito violento si è presentato davanti alla casa dove aveva trovato alloggio l’ex moglie pretendendo di entrare e di parlarle.
La 45enne ha rifiutato di farlo entrare e il 31enne è andato in escandescenze: ha tentato di sfondare la porta d’ingresso lanciando minacce di morte alla sua ex e ai parenti che la ospitavano. A questo punto sono intervenuti carabinieri della stazione di Buggiano e del Norm, chiamati dalla vittima. Nonostante l’intervento dei militari il 31enne ha continuato a lanciare minacce alla donna e i suoi parenti, finché non è stato arrestato ai domiciliari.
Una misura che non lo ha certo fermato. I.R. non ha rispettato l’obbligo imposto dal giudice rendendo alto il rischio che continuasse a rendere impossibile la vita dell’ex moglie. Da qui l’intervento della custodia cautelare in carcere che, quanto meno, permette all’ex moglie di vivere giornate più serene e lontane dalla rabbia e dalla violenza del 31enne. Una cosa che, purtroppo, il più delle volte non avviene, come il Tirreno vi ha raccontato con le sue inchieste sulla violenza subita dalle donne. Tra vuoti normativi e impossibilità di applicare i braccialetti elettronici anti-stalker, ex mariti e fidanzati violenti troppe volte tornano a minacciare (se va bene) le donne e le loro famiglie.
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