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Conforti introduce la “questione morale” alle elezioni comunali

Conforti introduce la “questione morale” alle elezioni comunali

Il candidato sindaco del centrodestra a Pescia si riferisce alla situazione in cui si trova Oreste Giurlani, ma non solo

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PESCIA. «Su Pescia grava una questione morale pesante come un macigno, che offende il buon senso e l’intelligenza dei pesciatini». A dichiararlo senza troppi giri di parole è il candidato sindaco per il centrodestra Francesco Conforti. Il riferimento innegabilmente è alla candidatura dell’ex primo cittadino, Oreste Giurlani, ma al netto di qualsiasi intento giustizialista, precisa Conforti, ciò che a suo dire è discutibile è il messaggio che surrettizialmente si mira a far passare.

«Dura lex, sed lex dicevano i latini, rimettendosi imprescindibilmente ai doveri che la legge impone, anche se duri – sottolinea Conforti –. A Pescia questo rischia di essere perso di vista. Non si può dichiarare, infatti, che i tempi della giustizia sono talmente lunghi che anche nel caso di una condanna definitiva per il candidato Giurlani, la sentenza giungerebbe comunque ben oltre il mandato da sindaco. Non ci si dovrebbe far beffe della giustizia e della sua lentezza, trattando la legge come se fosse un optional, a mio avviso è un segnale pericolosissimo alla vita pubblica e ancor più nefasto per i giovani».

Ma oggi ha ancora senso per la politica parlare di questione morale? Per Conforti sì.

«La legalità, il rispetto della legge devono essere dei capisaldi – chiarisce – e ho una vita intera che lo testimonia. Anche e soprattutto in ragione di ciò non riconosco in Oreste Giurlani un competitore».

Per di più, il caso Giurlani non è unico, essendo nel passato, altri amministratori del Comune di Pescia finiti nel mirino della giustizia. Rischia in qualche modo l’identità del Comune di essere “adombrata” dalle vicende giudiziarie dei suoi amministratori? «Certamente sì – dichiara Conforti – rischiano di sollevarsi interrogativi inquietanti, che chi si candida ad amministrare questo Comune deve cercare con ogni mezzo di rimuovere, anche promuovendo una nuova cultura della legalità».

Una linea “nuova” si impone come necessaria anche nella gestione della macchina comunale per Conforti, che parla addirittura di «funzionamento asburgico» dell’apparato. «Occorre una reale semplificazione, improntata a criteri di razionalizzazione ed efficientamento – spiega – insieme a questo è importante che l’atteggiamento nei confronti della cittadinanza sia quello di servizio. Non devono esistere centri e periferie, ci aspettiamo che viga lo stesso sistema a Palazzo Obizzi e a Palazzo del Vicario, non devono esistere zone d’ombra e micropoteri. Se sarò sindaco vigilerò personalmente per riportare equità da questo punto di vista e predisporrò un apposito assessorato per la riorganizzazione della macchina comunale. È importante che ognuno si assuma le responsabilità nell’ambito del suo lavoro, parimenti sarà introdotto il merito quale criterio premiante. Lo snellimento della macchina comunale, che significa anche meno dirigenti e servizi commisurati all’ampiezza effettiva del Comune, avrà ripercussioni dirette sulla cittadinanza. Può sembrare una questione di forma, ma anche in questo caso la forma è sostanza. Così penso il Comune da un punto di vista organizzativo: al servizio della gente, nel rispetto dei diritti di tutti».

Mari a Salerno

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