Il Tirreno

Montecatini

Cocaina ed eroina: sette in manette

di David Meccoli
Cocaina ed eroina: sette in manette

Conclusa con l’esecuzione di dieci misure cautelari l’operazione della Stazione Carabinieri di Montecatini “Hashiri 2”

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MONTECATINI. Gli italiani “gestivano” l’area della stazione grande e si spingevano fino all’esterno del Sert per “contattare” gli utenti della struttura; i nigeriani si erano appropriati del quartiere che abbraccia l’Esselunga e i due distributori di carburante di via Lucchese; gli albanesi e i tunisini avevano infine scelto il parco di via Cividale e via Marruota. Un’inquietante spartizione del territorio quasi di stampo mafioso, seppure non troppo rigida, in quanto non erano rare le “incursioni” nelle aree di competenza altrui e la saltuarie collaborazioni.

Ora due vaste operazioni delle forze dell’ordine potrebbero aver stroncato il giro dello spaccio delle droghe in città: tra polizia (ne parliamo nell’altro articolo) e carabinieri sono state eseguite in totale 16 misure di custodia cautelare (tra carcere, arresti domiciliari e obbligo di dimora) e sono stati messi a segno due arresti in flagranza, mentre altri quattro soggetti sono tuttora ricercati.

Altri 13 simili provvedimenti (a carico soprattutto di tunisini) erano stati presi dai carabinieri esattamente due anni fa, nel corso di un primo filone di indagini: non a caso all’operazione condotta dai militari della Stazione di Montecatini è stato dato il nome di “Hashiri 2”, naturale proseguimento della prima. «Gli arrestati di questi giorni – ha detto il comandante della Compagnia Enrico Vellucci – si sono praticamente sostituiti al primo gruppo, coprendo le stesse zone». Così le indagini sono proseguite: sono emersi nuovi nomi, sono stati seguiti «fino ad arrivare – come ha spiegato il capitano Vellucci – a debellare il sodalizio criminale».

Stavolta le misure cautelari sono 10, tutte a carico di soggetti in parte già conosciuti dalle forze dell’ordine, gravitanti in Valdinievole ma domiciliati anche in altre province. I destinatari sono stati rintracciati nei comuni di Montecatini, Ponte Buggianese, Serravalle Pistoiese, Prato, Bologna e Riolo Terme (Ravenna). Altri 3 destinatari del medesimo provvedimento (due custodie in carcere e un obbligo di dimora), sono tuttora ricercati.

Nel carcere di Pistoia sono finiti Jude Adiyeni, 32enne nigeriano senza fissa dimora; Johnpaul Boi, 27enne nigeriano senza fissa dimora e Dridi Ahmed, 34enne tunisino residente a Montecatini. In quello di Bologna è finito invece Victor Nonso Udennwa, 24enne nigeriano, senza fissa dimora, mentre Adenis Muca, 26enne, albanese, residente a Riolo Terme, è finito in quello di Ravenna.

Zouhir El Makrini, 25enne marocchino residente a Ponte Buggianese, e Luca Cavallini, 30enne italiano, residente a Montecatini, sono stati sottoposti ai domiciliari.

Infine G.B., 28enne di Serravalle Pistoiese, e la convivente S.B., 23 anni, hanno l’obbligo di dimora nel comune di residenza, mentre K.E., 24enne nigeriano senza fissa dimora, già ristretto nel carcere di Sollicciano per altra causa, è stato raggiunto da provvedimenti di divieto di dimora in Valdinievole. Nessuno degli stranieri extracomunitari è un richiedente asilo.

«Sono state raccolte, preziose per le indagini – ha concluso Vellucci – numerose segnalazioni dei cittadini, che hanno consentito di predisporre mirati servizi sul campo, integrati dalle intercettazioni telefoniche».

Nel corso delle attività è stata individuata un’abitazione di via Mascagni che era utilizzata per il confezionamento delle dosi di cocaina ed eroina spacciate poi in via Lucchese. Complessivamente sono state accertate circa 500 cessioni di droga (in sei mesi), sequestrati 6.500 euro, recuperate una trentina di dosi di cocaina ed eroina e segnalati alla prefettura 18 assuntori.

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