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Il ciclodromo intitolato ad Alfredo Martini

Il ciclodromo intitolato ad Alfredo Martini

La soddisfazione di sindaco e assessore di Ponte Buggianese. «Pensiamo anche ai bimbi autistici»

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PONTE BUGGIANESE. Qualcuno lo ha definito il padre partigiano del ciclismo italiano. Alle due ruote ha dedicato la sua vita. Prima come ciclista professionista con all’attivo vari trofei vinti, poi come allenatore. Sotto la sua guida i ciclisti azzurri hanno vinto il titolo mondiale per sei volte: Moser, Saronni, Argentin, Fondriest e Bugno. È stato un partigiano, ma sempre sulla sua bicicletta grazie alla quale portava rifornimenti, comunicazioni e a volte anche bombe molotov. Toscano doc, se n’è andato nel 2014 all’età di 93 anni. È ad Alfredo Martini che l’amministrazione comunale di Ponte Buggianese ha deciso di intitolare il ciclodromo. «Si è trattato – dice il sindaco Pier Luigi Galligani – di una scelta condivisa con la Regione Toscana e con la Federazione Ciclistica Italiana. La realizzazione di questo ciclodromo ci è costata parecchia fatica e tanta determinazione ed ora che siamo arrivata al termine siamo contenti di aver potuto dare al territorio una struttura utile sia a chi pratica ciclismo a livello professionistico, sia a tutti coloro che vogliono semplicemente portare i propri figli in bicicletta in un luogo sicuro».

Il progetto del ciclodromo è nato in occasione dei Mondiali di Ciclismo in Toscana del 2013. Per quell’evento la Regione stanziò fondi destinati soprattutto al rifacimento dei manti stradali su cui si sarebbero svolte le gare. In molti, e fra questi c’era proprio Alfredo Martini, premevano perché, oltre alle strade, venissero finanziate altre opere. «Alfredo disse – racconta Luciano Talini, presidente della Federazione Ciclistica Provinciale – che dopo qualche anno le strade avrebbero dovuto esser nuovamente asfaltate e che l’occasione dei Mondiali doveva esser colta per lasciare sul territorio qualcosa che sarebbe rimasto. Era da molti anni che sentivamo la necessità di un cilclodromo, per permettere ai nostri atleti di allenarsi in sicurezza. Ci siamo rivolti all’amministrazione di Ponte Buggianese e siamo stati ascoltati». Il ciclodromo ha ricevuto i finanziamenti della Regione per 1,5 milioni e del ministero dello Sport per 170mila euro.

«Sono già due anni – conclude l’assessore allo sport Nicola Tesi – che l’impianto viene utilizzato dasocietà sportive e da coloro che vogliono praticare sport. Al suo interno, con la collaborazione del Team Valdinievole, stiamo realizzando un progetto per permettere ai bambini autistici di andare in bicicletta» .

Francesca Maltagliati

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