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Pronao della basilica abbandonato nel giardino

Pronao della basilica abbandonato nel giardino

Appello del consigliere Baroncini alla giunta per recuperare i resti della chiesa Ma l’assessore Ialuna replica: «Per quest’anno non ci sono i fondi necessari»

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MONTECATINI. «Pronao della vecchia chiesa abbandonato a se stesso nel parco di villa Forini Lippi: l’amministrazione comunale si attivi per il suo recupero e sia reso fruibile alla visita». È l’appello lanciato dal consigliere comunale Luca Baroncini ( Mi piace Montecatini), al quale però l’assessore alla cultura, Bruno Ialuna, replica così: «Abbiamo già risistemato tutto il parco, ma per i resti della chiesa almeno nel 2018 non ci sono fondi a sufficienza».

La storica chiesa di piazza del Popolo, struttura neoclassica del grande architetto Luigi de Cambray Digny risalente al 1833, fu rimossa e sostituita nel 1958 dall’attuale basilica di Santa Maria Assunta. «Durante l’amministrazione Severi – dice Baroncini – l’assessore Andrea Gabbani decise di recuperare i resti della chiesa. Tramite un progetto a costo zero per la città, grazie al contributo dei Lions, si creò all’interno del giardino della biblioteca un percorso con cartelloni esplicativi attraverso i resti della storica basilica, sdraiati sul terreno in una maniera molto suggestiva, al fine di conservare la memoria storica e culturale della città. Ebbene, dopo l’inaugurazione del percorsocambiò amministrazione, passando la città al centrosinistra, che ha il grande merito di aver recuperato il parco della biblioteca ripulendolo e restituendogli dignità. Il percorso dei resti della basilica è però completamente abbandonato, con cartelloni rotti e piegati da vandali e intemperie, impalcature arrugginite e ormai invase dalle piante incolte. Insomma, la nostra memoria che tanto orgogliosamente Gabbani aveva restituito alla città ora sembra essere trascurata».

Baroncini precisa però che da parte sua non c’è l’intenzione di fare polemica, quanto la volontà di smuovere le acque. «Sarebbe opportuno restaurare il percorso, ripulirlo, metterlo in sicurezza – dice – adeguandolo ai mutamenti tecnologici negli ultimi anni (per esempio Qr code sui cartelloni di ogni tappa) e creare dei momenti di diffusione quali visite guidate con i bambini delle elementari e percorsi interattivi organizzati dalla biblioteca per i più grandi». Quindi l’appello finale: «Mi attendo un intervento da parte di Bruno Ialuna, in genere sensibile a questi aspetti».

Pronta la replica dell’assessore: «Un anno fa si sono conclusi i lavori di recupero del parco che circonda la biblioteca. Per la prima volta è stato fatto un intervento che ha eliminato piante infestanti, potato gli alberi, recuperato i percorsi pedonali, fatte nuove piantumazioni. L’obiettivo finale resta la trasformazione dell’area in un parco letterario dedicato a Dante, in grado di attrarre anche le scuole. Quella potrebbe essere l’occasione per sistemare anche il pronao, ma parliamo di un lavoro da decine di migliaia di euro e sicuramente nel 2018 non abbiamo i fondi necessari».

David Meccoli

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