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Larciano, frana nel castello: ecco le paratie per i massi

di Martina Trivigno
Le paratie in legno, sostenute da tubi in ferro, installate per fermare la caduta dei massi dalle mure del castello
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Le paratie in legno, sostenute da tubi in ferro, installate per fermare la caduta dei massi dalle mure del castello

Installate strutture provvisorie per fermare le pietre che cadono dalle antiche mura Amidei: «Presto un sopralluogo con la Regione per i fondi della ristrutturazione»

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LARCIANO. Si tratta di una soluzione provvisoria, ma intanto le paratie in legno, sorrette da tubi in ferro, sono state istallate nei punti più sensibili del borgo medievale di Larciano Castello. Una necessità per impedire la caduta dei massi, nell’ultimo periodo sempre più frequente, dalle antiche mura del castello, una fortificazione usata nel Medioevo come torre di avvistamento, come hanno denunciato più volte, attraverso le pagine del Tirreno, gli abitanti.

«Cadono pietre – avevano spiegato – anche di 30 centimetri l’una, da un’altezza di circa 15 metri. Le ultime sono venute giù proprio all’entrata del borgo, vicino alla fermata dello scuolabus. Dove ogni giorno i genitori aspettano i propri bambini. Cosa sarebbe successo se avessero colpito una persona?». E a impedire che si schiantassero al suolo, ultimamente, ci avevano pensato i tabelloni elettorali, istallati per le elezioni politiche del 4 marzo (e ad oggi ancora presenti).

Ma ora qualcosa si è mosso. «Ci è voluto un po’ di tempo – spiega la sindaca Lisa Amidei – abbiamo atteso i pareri della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e i privati si sono adoperati per l’esecuzione dei lavori. Da qui il montaggio delle paratie in legno, cercando di rispettare il più possibile il decoro di un luogo così ricco di storia».

Anche se questa non sarà una soluzione definitiva, ma solo una messa in sicurezza provvisoria dell’area. «Sono stata contattata dalla Regione – prosegue la prima cittadina – e alcuni suoi esponenti verranno a fare un sopralluogo nei prossimi giorni. Per vedere da vicino le condizioni delle mura storiche e intraprendere insieme, attraverso la partecipazione a bandi regionali, un percorso che porti alla ristrutturazione del borgo medievale».

Sì perché nel frattempo il Comune si sta muovendo proprio in questa direzione, come già annunciato durante gli ultimi due incontri pubblici (nel febbraio e marzo scorsi) con gli abitanti di Larciano Castello. «Un progetto di ristrutturazione – conclude Amidei – era già stato realizzato, nel 2007, dall’architetto Simone Martini in collaborazione con la Soprintendenza. Lo abbiamo preso di nuovo in considerazione, apportando però delle migliorie. Adesso lo abbiamo sottoposto al parere della Soprintendenza, ma riteniamo che, se realizzato, potrà risolvere le problematiche che si sono purtroppo manifestate negli anni. E lo stesso percorso lo attueremo per la frazione collinare di Cecina».

La fase dell’immobilismo, insomma, sembra essere finita. Non resta che aspettare per vedere come la situazione si sbloccherà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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