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Montecatini

Bike sharing, solo a Montecatini non piace

Il Rapporto sulla sharing mobility promuove il sistema utilizzato dalla contestatissima “Bicincittà”

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MONTECATINI. Il bike sharing (cioè l’utilizzo temporaneo di bici prese a noleggio), rispetto alle tante polemiche scoppiate negli ultimi mesi a Montecatini, in Italia gode in generale di buona salute e, anzi, è cresciuto in un anno del 147 per cento. E il preferito dagli utenti è ancora il “vecchio” sistema con le stazioni (quello attivo anche a Montecatini), rispetto al nuovo “free floating” (dove gli utenti prendono le bici a noleggio, le usano e poi le lasciano dove vogliono invece di riportarle alla stazione di partenza).

È stato presentato nei giorni scorsi il secondo “Rapporto nazionale sulla sharing mobility” in Italia, e sembra che Bicincittà, l’azienda piemontese che da qualche anno gestisce il servizio anche a Montecatini, non ne esca affatto male. Se lo stesso gestore non ha mai fornito numeri e statistiche sull’andamento nella nostra città, è invece prodigo nell’elencare quanto succede nel resto d’Italia.

“La sharing mobility italiana – si legge infatti in una nota di Bicincittà - cresce e si rafforza. Basta guardare al trend di crescita del numero di servizi. Analizzando il bike sharing in Italia, nell’ultimo anno si registra una crescita del 147%. L’incremento delle flotte a disposizione ha permesso a un numero maggiore di italiani di avvicinarsi all’uso della bicicletta evidenziando come sia assolutamente improrogabile l’ampliamento dello spazio a disposizione per le bici”..

Poi un dato a dir poco sorprendente: l’Italia, con 265 comuni in cui è attivo il bikesharing e 39.500 bici condivise, è il Paese europeo in cui la diffusione, in termini di numero di servizi attivi, è più alta. “Da questo contesto – scrive ancora l’azienda piemontese - emerge la leadership di Bicincittà, presente oggi in 121 comuni sui 265 raggiunti dai servizi di bike sharing, con una flotta di biciclette che raggiunge le 7.056 unità e 1.535 stazioni da cui prelevarle e riconsegnarle”.

Poi il perché di questo successo (tutto da verificare a Montecatini, dove anche l’amministrazione comunale si è più volta lamentata): “I motivi di questa leadership sono rintracciabili nella semplicità di utilizzo garantita all’utente, la grande disponibilità di mezzi sul territorio, la duttilità del servizio, l’offerta economica dei propri abbonamenti”. Quindi la stoccata nei confronti del “nuovo” che avanza, ma che per Bicincittà sarebbe ancora ben lontano dai risultati da loro raggiunti.

“I servizi station based del nostro network – scrive l’azienda - prevalgono sui nuovi sistemi di bike sharing free floating”. E in una tabella si vede chiaramente come, nelle città con meno di 250mila abitanti (compresa quindi Montecatini), il sistema a stazioni registri in media 2,89 noleggi al giorno, contro gli 1,83 del flusso libero. “Ancora una volta - dichiara Gianluca Pin – direttore commerciale di Bicincittà - è stata sottolineata l’importanza di fare ecosistema, solo così potremmo continuare a parlare di sviluppo. Uno sviluppo confermato dai dati, che ci consentono di guardare al futuro con entusiasmo”.

David Meccoli

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