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Il centrodestra punta di nuovo su Moceri per guidare il Comune

di Luca Signorini
Il centrodestra punta di nuovo su Moceri per guidare il Comune

L’avvocato sconfitto da Vanni candidato sindaco tra un anno Con lui potrebbe esserci l’ex comandante dell’arma Mignano

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MONSUMMANO. A un anno dalle elezioni, c’è il primo candidato sindaco. L’investitura ancora non è ufficiale ma quasi, e comunque dovrebbe arrivare dopo la tornata delle amministrative del 10 giugno, con Pescia e Ponte Buggianese in ballo per la Valdinievole. Lo esprime il centrodestra di Monsummano (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia), ed è un nome già noto alla scena politica del territorio: Michele Moceri, avvocato di 69 anni, sposato e con tre figli, originario di Campobello di Mazara (Sicilia).

Moceri è l’attuale capogruppo di coalizione nel consiglio comunale cittadino, da due mandati ha il suo scranno in assemblea, e cinque anni fa è stato lo sfidante del sindaco poi eletto Rinaldo Vanni, totalizzando 1.045 voti e il 9,42%. La sua seconda candidatura avrebbe trovato il favore del comitato elettorale sia comunale che provinciale della coalizione.

«Dopo lo straordinario risultato delle recenti politiche, abbiamo subito iniziato a ragionare in ottica futura del voto amministrativo: dobbiamo chiudere con Vanni e con il Partito democratico – dice Moceri –. Il centrodestra a Monsummano è compatto, ma non nascondo che proveremo a cercare alleati nella società civile, magari di una lista civica che presenterà qualche nome importante».

L’avvocato non lo cita, ma nell’espressione «qualche nome importante» potrebbe celarsi anche l’ex comandante della stazione cittadina dei carabinieri, Giuseppe Mignano. Il luogotenente, per vent’anni a Monsummano e in pensione dal 2015, sembrava potesse impegnarsi in prima linea per conquistare il municipio: una candidatura a quanto pare rientrata, ma che potrebbe portare parecchi voti con un ruolo di alleato di un qualche partito. Mignano è stato vicino anche a Vanni e al Pd: dalla cittadinanza onoraria di Monsummano (conferitagli tre anni fa), all’incarico gratuito di consulente per la sicurezza alle strette dipendenze del sindaco. Poi qualcosa tra i due si è rotto (e lo dimostra la breve durata della funzione di consulente), sembrerebbe in maniera definitiva.

Oltre all’incognita Mignano, potrebbe giocare a favore di un centrodestra rivitalizzato dalle politiche, anche la probabile assenza di alcune liste civiche che nel 2014 tolsero consensi a Moceri e ai suoi alleati (nell’ordine di 1.500 voti): dal gruppo Cittadinanza Resistenza (candidato sindaco Tiziana Adele Scannella) a Progetto in Comune di Paolo Gangemi, fino alla civica di Alessio Boldrini. In attesa di vedere cosa faranno il Pd (dove è in corso un dibattito piuttosto acceso su diversi candidati in lizza) e il Movimento 5 Stelle, il risiko delle prossime amministrative inizia a comporsi. Sempre che non spunti qualche outsider.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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