Sicurezza
Un bando per l’ex caserma e l’auditorium del Liceo
Rinaldo Vanni: vorremmo ricavare 850mila euro dall’immobile di corso Roma Per l’edificio di viale Marconi cerchiamo un locatario disposto a finire i lavori
MONTECATINI. Scuole, strade e tanti altri interventi che la Provincia non è (quasi) più in grado di garantire con il suo budget. E allora ecco che torna a farsi largo l’idea di disfarsi dei tanti immobili ancora nelle disponibilità dell’ente ma che, abbandonati da anni, costituiscono un fardello anche economico (si pensi solo a Imu e tariffe locali), piuttosto che una risorsa.
A Montecatini fanno parte del patrimonio immobiliare della Provincia – al netto dell’ex Palazzo del turismo, da tempo “promesso” al Comune ma ancora in fase di stand-by – due importanti immobili che lo scorrere del tempo ha ridotto ormai a un simulacro di quel che sono stati (l’uno) o quel che avrebbero dovuto essere (l’altro): l’ex-caserma dei Vigili del fuoco e l’auditorium di viale Marconi. Per entrambi l’ente presieduto da Rinaldo Vanni starebbe per predisporre un bando (nel primo caso con l’obiettivo di una vendita, nel secondo di una locazione) da pubblicare a metà 2018.
Partiamo con l’auditorium. Sono passati quarant’anni da quando è iniziata la sua storia. Quello che nei progetti iniziali (si era nel 1977-78) doveva diventare una piscina e una palestra (e con questo obiettivo fu costruito il primo “scheletro” dell’edificio), venne riconvertito in centro congressi nel 1985-86. Per tutti gli anni Novanta i lavori proseguirono a (lenti) stralci, che consentirono comunque di realizzare la gradinata e il palco della sala principale.
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L’accelerata arrivò nel 2004, con una serie di finanziamenti che portarono, in maniera progressiva e fino agli ultimi e relativamente recenti interventi, a realizzare i rivestimenti, l’impiantistica, le finiture e, infine, l’acquisto degli arredi e delle attrezzature. La sala principale può ospitare fino a 900 persone disposte a semicerchio, con un’acustica perfetta anche per i concerti. Ci sono poi altre due salette da 80-100 posti ciascuna, mentre nel mezzanino sopra l’ingresso è possibile organizzare spazi espositivi. Già pronti anche l’area ristorazione (con tavolini e sgabelli), il guardaroba automatizzato, gli spogliatoi e la sala stampa.
Nel frattempo però sono passati gli anni, si è entrati in un nuovo secolo (anzi, millennio) e da tempo dell’auditorium nessuno vuole più saperne. «Ci sono stati alcuni incontri informali, in certi casi anche dei sopralluoghi, ma alla fine non si è mai concretizzato nulla», dice il presidente Vanni.
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Ma cosa manca per arrivare (finalmente) a mettere un “the end” a questa annosa vicenda? «Deve essere fatta – risponde Vanni – una stima definitiva dei lavori ancora da eseguire per concludere l’opera: i tecnici che ho a disposizione sono però tutti impegnati con le scuole. Parliamo di aspetti legati alla messa in sicurezza, alla riparazione di alcune infiltrazioni d’acqua, al rifacimento di una ringhiera. Tutti lavori non strutturali e di un importo inferiore ai 200mila euro totali, che potrebbero essere scomputati dal successivo canone di locazione». Quindi prima la stima, poi il bando, che per Vanni dovrebbe essere pronto per giugno. E se fosse il Comune a farsi avanti? «Sarebbe il percorso più lineare, ma per ora non lo ha fatto», dice il presidente. C’è poi l’ipotesi economicamente peggiore: quella che l’immobile non interessi a nessuno. «In questo caso non resterebbe che riconfigurare gli spazi dell’auditorium per adattarli alle esigenze del vicino Liceo, che già oggi utilizza alcune stanze come laboratori».
Infine la vecchia caserma dei vigili del fuoco di corso Roma, anch’essa ferma al palo da tanti anni e, se si eccettua un piccolo e arrangiato parcheggio, completamente inutilizzata. Per un certo periodo sembrava potesse ospitare il nuovo commissariato, poi dirottato invece in viale Adua. «In questo caso – dice Vanni – il bene, con destinazione abitativa e direzionale, è già stato inserito nel piano di valorizzazione e il valore stimato si aggira sugli 850mila euro. Abbiamo inoltre completato una pratica di condono e l’ex-caserma figurava già tra gli edifici da alienare nel passato bilancio. Serve solo la predisposizione di un bando di vendita, che sarà pronto nel giro di qualche mese».
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