Gioco
Gang in fuga verso Montecatini dopo la rapina in un’abitazione
I tre malviventi dell’Est si sono buttati a tutta velocità sulla Pesciatina dove hanno abbandonato l’auto per poi rubare un fuoristrada e raggiungere la città termale: vane le ricerche nella notte con l’elicottero
LUCCA. Il cane molecolare, l’impiego dell’elicottero – che ormai a notte inoltrata ha svegliato tanti montecatinesi – i campi e i boschi di Gragnano e dintorni passati al setaccio dai carabinieri non bastano a catturare i tre malviventi, probabilmente di origine albanese o comunque dell’Est Europa, autori venerdì sera di una rapina ai danni di un operaio cartario e successivamente di un incidente stradale dove sono rimasti leggermente feriti due carabinieri che stavano inseguendo la gang.
I tre malfattori - giovani, smilzi, con indosso un giaccone con cappuccio scuro - sono riusciti a rubare un fuoristrada Toyota parcheggiato fuori dall’Hotel Country a Fontanuova di Gragnano per poi allontanarsi con la vettura verso la Pesciatina ed essere avvistati, per un tempo decisamente limitato, nella zona di Montecatini. In buona sostanza questi pendolari del crimine - che potrebbero disporre di complici o protezioni e avere il loro quartier generale a Montecatini - hanno percorso alcuni chilometri (il tratto collinare di bosco che da località salita del Gallo a Fontanuova conduce a Borgonuovo passando per Quattromura) sino a raggiungere l’albergo e impossessarsi di una vettura in sosta. Inutile girarci intorno, siamo di fronte a professionisti del crimine.
Non gente improvvisata che entra nelle case per commettere furti pescando a «strascico». Pendolari della criminalità ben organizzati. Che conoscono le abitudini dei proprietari delle case che vanno a «visitare» in loro assenza e che, raramente, commettono errori.
Auto rubate e cellulari spenti. Prima di tutto agiscono con auto rubate nelle 24 ore precedenti. A volte persino nell’immediatezza. Il motivo? Evitare che i proprietari abbiano denunciato il furto della vettura che, una volta segnalata alle forze dell’ordine, è «bruciata». Non serve più, perché sarebbe facilmente intercettabile da polizia e carabinieri. Probabilmente la Toyota rubata per allontanarsi da Gragnano verrà rinvenuta a breve abbandonata in qualche strada secondaria. Altra regola della gang: agire con i cellulari spenti. Nessun collegamento con complici o basisti. In modo da non essere intercettabili o individuabili dagli inquirenti. Nessuna traccia per i riscontri delle celle telefoniche.
Clio al setaccio. I militari della scientifica in queste ore stanno passando al setaccio la Renaul Clio rubata a Pescia e recuperata dai carabinieri dopo l’incidente con il radiomobile. All’interno c’era della refurtiva e altri oggetti che potrebbero tornare utili ai fini investigativi. Verranno analizzati i tappetini e i sedili alla ricerca di capelli, mozziconi e impronte, fondamentali nella ricerca del Dna.
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