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Scuola in sciopero una volta al mese: mamme in rivolta a Massa e Cozzile

Martina Trivigno
la scuola per l’infanzia “Primavera”, in località Margine Coperta
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la scuola per l’infanzia “Primavera”, in località Margine Coperta

Caos nell’istituto per l’infanzia Primavera: «Scioperare è un diritto, ma questa sembra una barzelletta»

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MASSA E COZZILE. La scena si ripete come un mantra dall’inizio dell’anno scolastico, almeno una volta al mese, se non di più. E spesso di venerdì. I genitori, come ogni mattina per cinque giorni a settimana, prendono per mano i figlioletti e li accompagnano alla scuola per l’infanzia “Primavera”, in località Margine Coperta, a Massa e Cozzile. Ma poi, arrivati di fronte alla struttura di via Primo Maggio, inaugurata all’incirca un anno fa, sono costretti a girare i tacchi, riportandosi a casa i bambini. Il motivo? Tutti i collaboratori scolastici scioperano e così il plesso resta chiuso.

Una situazione che, giorno dopo giorno, sta esasperando sempre più i genitori dei piccoli alunni. «All’inizio – spiegano – pensavamo fosse una situazione del momento. Ma visto che il tempo passa e niente cambia, non abbiamo più intenzione di restare in silenzio. Gli scioperi, infatti, vanno avanti da settembre, procurandoci molti disagi. E noi non sappiamo più che fare».

«Ne abbiamo parlato con la dirigente scolastica e le insegnanti ma ci hanno risposto che scioperare è un diritto – proseguono i genitori –. Niente da dire su questo. Il problema, però, è che molto spesso non conoscono nemmeno il motivo per cui lo fanno». «Una mattina, esasperate – sottolineano alcune mamme – abbiamo chiesto ai collaboratori scolastici perché scioperassero. E loro ci hanno risposto che non lo sapevano, che avrebbero letto di lì a poco la circolare. Una situazione che ha davvero dell’incredibile e che ci lascia nello sgomento più totale».

E così i genitori hanno iniziato a segnare sulle loro agende le date degli scioperi. «Non le abbiamo tutte ma gran parte sì – spiegano –. Questi episodi si sono verificati il 10 e il 27 novembre così come il 15 dicembre dello scorso anno. Il 16 febbraio, invece, i bambini sono entrati alle 11 anziché al normale orario di apertura della scuola e di nuovo plesso chiuso il 23 febbraio. Infine, le date più recenti, sono quelle dell’8 e 23 marzo».

«Tutti noi lavoriamo – aggiungono i genitori – e non sempre i nostri figli hanno i nonni disponibili a occuparsi di loro durante la mattinata. I tempi sono difficili per i più dal punto di vista economico: non possiamo certo permetterci una baby sitter che si prenda cura dei bambini. Ben venga scioperare per i propri diritti, ma questa storia sta diventando una barzelletta. E adesso è il momento di farla finita e smettere di creare enormi disagi alle famiglie».

E già un nuovo sciopero si profila all’orizzonte, venerdì prossimo, pochi giorni dopo il rientro dalle vacanze di Pasqua. «Ci hanno comunicato – concludono i genitori – che i collaboratori scolastici sciopereranno di nuovo venerdì prossimo (6 aprile, ndr). Noi siamo stanchi ed esasperati. Per questo chiediamo che vengano presi seri provvedimenti per porre fine a una situazione che sta mettendo intere famiglie in difficoltà. Non abbiamo intenzione di pazientare e aspettare ancora che qualcosa cambi. Altrimenti saremo costretti a portare via i nostri figli da una scuola che chiude loro i cancelli in faccia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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