La manifestazione
Impiegata incastrata dalla microcamera
Per anni aveva rubato dalla cassa dell’azienda senza farsi scoprire: la polizia gli trova addosso e a casa 57.000 euro
MONTECATINI. Pensavano a un ladro, a qualcuno che, di tanto in tanto, riusciva ad intrufolarsi nell’ufficio senza essere visto e a rubare i soldi dalla cassa. Ma mai avrebbero immaginato che a mettersi in tasca quel denaro potesse essere la loro fidata dipendente. Né tanto meno che la donna, nell’arco degli ultimi anni, aggiustando i conti, si fosse appropriata a loro insaputa almeno 57.000 euro.
Teatro dell’appropriazione indebita a cinque cifre, un’importante azienda di vendita all’ingrosso fra Montecatini e Pieve a Nievole. A trovare le prove a conferma della querela sporta dai titolari sono stati gli investigatori del commissariato di via Puccini, che, al termine delle indagini, mercoledì scorso, hanno bloccato l’impiegata infedele all’uscita dal lavoro, trovandole addosso 650 euro appena trafugati dalla cassa. Per poi scoprire le altre decine di migliaia di euro perquisendo la sua auto e la sua abitazione.
Come detto, il tutto è nato quando i due titolari dell’azienda hanno scoperto che qualcosa nei loro conti non tornava. Nell’ultimo periodo ciò che veniva versato in banca era meno di quanto incassato in certi giorni: solitamente mancavano dai 250 ai 500 euro. E così, per svelare l’arcano, hanno piazzato una microcamera nell’ufficio cassa. Scoprendo ciò che non si sarebbero mai immaginati: a rubare i soldi era l’impiegata al loro servizio da anni. Solitamente, la donna tirava fuori le banconote dalla cassa, le ricontava più volte in attesa del momento giusto e, quando era sicura di non essere vista, se ne infilava una parte in tasca.
Con quella prova, i due commercianti sono andati perciò al commissariato di Montecatini. Dove i poliziotti della sezione di pg, diretti dal vicequestore Mara Ferasin, hanno avviato le indagini. Non solo con appostamenti e pedinamenti della donna, ma anche prendendo il controllo della telecamera spia piazzata dai titolari dell’azienda. E così hanno avuto la conferma che era la dipendente a far sparire il denaro, riuscendo oltretutto a mascherare abilmente il bilancio di cassa.
E mercoledì, all’uscita dal lavoro, l’hanno bloccata mentre si dirigeva verso la sua auto, nel parcheggio dell’azienda, Mettendola davanti all’evidenza delle prove. E chiedendole di tirare fuori i soldi che aveva appena sottratto dalla cassa. Spontaneamente la donna ha consegnato loro 650 euro, mentre altro denaro i poliziotti l’hanno trovato nella sua auto e, soprattutto, a casa, per un totale di 57.000 euro.
L’impiegata è stata perciò denunciata a piede libero per appropriazione indebita aggravata e continuata. (m.d.)
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