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Rifiuti, a Pieve a Nievole il fronte anti Alia ha già raccolto 200 firme
Iniziativa del consigliere Russo per modificare l’accordo col gestore Il Pd va avanti, ma perde il voto di Mezzatesta. E l’incontro per il porta a porta slitta
PIEVE A NIEVOLE. La questione rifiuti agita i sonni in Valdinievole. Non è ancora chiaro il programma di attivazione del nuovo metodo di raccolta porta a porta, portato in dote dal gestore di area vasta Alia Spa (province di Pistoia, Prato e Firenze), che dal 1 marzo si occupa del servizio nei Comuni di Ponte Buggianese, Pieve a Nievole, Uzzano, Chiesina Uzzanese, Buggiano e Massa Cozzile.
La riunione tra i sindaci e i vertici della società, che doveva tenersi lunedì 26 marzo, è slittata a data da destinarsi. Secondo gli annunci era quella la sede dove decidere un calendario di attività: dall’avvio della campagna informativa alle assemblee pubbliche sul territorio, dalla distribuzione dei bidoncini per la differenziata all’eliminazione progressiva dei cassonetti stradali, fino all’introduzione effettiva della raccolta domiciliare.
Il tempo passa ma i contorni del nuovo servizio non sono ancora ben definiti. E intanto si avvicina il 30 aprile, ovvero la scadenza per il pagamento dell’acconto Tari, che grazie a un porta a porta ancora di là da venire vedrà gli importi già aumentati del 20%. Una cifra che servirà per pagare l’investimento di alcuni milioni di euro fatto da Alia Spa (nuovi materiali, nuove attrezzature, nuovo personale): questa è stata la spiegazione rilasciata anche da Livio Giannotti, amministratore delegato di Alia.
E i mugugni non mancano. A Pieve a Nievole c’è il fronte contrario più battagliero. Il 26 marzo in consiglio comunale un’altra dimostrazione che a qualcuno la cosa non torna. In approvazione c’era la modifica del regolamento sulla tassa dei rifiuti, la maggioranza Pd ha votato a favore ma ha perso un pezzo: l’esponente di coalizione del gruppo civico Nuova Forza Popolare, Giuseppe Mezzatesta, che invece si è allineato all’opposizione (centrodestra e Movimento 5 Stelle) e ha votato contro.
Il consigliere dissidente già nella precedente seduta non aveva nascosto il suo malumore. In quell’occasione il suo scranno era rimasto vuoto. In una lettera inviata ai capigruppo e al presidente consiliare, il responsabile della lista Massimiliano Russo lamentava «profondo disagio riguardo la totale mancanza di partecipazione e informazione in seno alla coalizione, in special modo quando vengono affrontate tematiche finanziarie».
Il gruppo si è anche lanciato in una raccolta firme per modificare il contratto con Alia Spa e contro l’aumento in bolletta: in pochi giorni siamo a oltre 200 sottoscrizioni. «Ho incontrato il sindaco di Pieve Gilda Diolaiuti, che mi ha chiesto di ritrattare la cosa – dice Russo –. Io invece gli ho dato come scadenza fine aprile per convocare un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza, in accordo con le opposizioni, per discutere di rifiuti e aumenti della Tari».
Nuova Forza Popolare dunque non molla. E in queste settimane ha trovato sostenitori come gli attivisti del Comitato per il territorio, che in una lettera aperta hanno attaccato gli amministratori locali. E come CasaPound, che a Ponte Buggianese ha attaccato uno striscione con la scritta “Tari +24% Ci state dissanguando”, e di fronte una confezione di provette per il prelievo del sangue (e si sono beccati un esposto in Procura da parte del sindaco Pier Luigi Galligani).
Nessuno, comunque, fa niente per evitare il dissenso.
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