Finanza
Padule, presentato il protocollo definitivo
L’ultima versione del documento per la gestione dell’area protetta presentata durante la Consulta
PONTE BUGGIANESE. Si è tenuta una nuova seduta della Consulta del Sistema della Riserva naturale del Padule di Fucecchio e del lago di Sibolla, organismo istituito dalla Regione Toscana nel dicembre 2016, che coinvolge tutti i soggetti che ruotano intorno all’area palustre: comuni, Provincia, Regione, associazioni, proprietari di terreni. La consulta si è riunita alcuni giorni fa a Ponte Buggianese. Fra i presenti anche l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni.
Fra le novità principali la presentazione della versione definitiva del Protocollo d’intesa per la gestione delle aree protette e del centro visite di Castelmartini. Il protocollo, che dovrebbe esser firmato entro la fine di aprile da Provincia, Regione e Comuni rivieraschi, prevede l’affidamento in comodato d’uso trentennale dell’area protetta delle Morette e il passaggio di proprietà del Centro visite di Castelmartini dalla Provincia di Pistoia alla Regione. Una volta avvenuti questi due passaggi sarà la Regione a decidere le modalità di gestione di questi due beni che, secondo le varie dichiarazioni dell’assessorato all’ambiente, dovrebbe avvenire in accordo con i Comuni interessati.
Fra gli argomenti trattati anche lo stato di avanzamento del progetto di rinaturalizzazione del Padule, finalizzato alla realizzazione di due invasi all’interno dell’area palustre, per svolgere la funzione di riserva di acqua da far defluire nell’area nei periodi di secca.
Si tratta di un progetto da 5 milioni di euro, finanziati dalla Regione Toscana, che mira a risolvere il problema del progressivo interramento del Padule. Attualmente i lavori sono gestiti dal Consorzio di Bonifica Basso Valdarno e sono in fase di stallo per la necessità di risolvere questioni di natura burocratica e legale. La gara è stata espletata e affidata, per cui si ritiene che a breve potranno partire.
Altro tema trattato è stato quello dell’inquinamento dell’area palustre. Da tempo infatti è stata sollevata la problematica relativa alla presenza di agenti inquinanti in Padule come metalli pesanti e pesticidi. Tale problematica dovrebbe essere parzialmente risolta dalla realizzazione del nuovo sistema di depurazione delle acque in Valdinievole che prevede la realizzazione del cosiddetto tubone che porterà la maggior parte delle acque reflue a Santa Croce, mentre soltanto una parte verrà scaricata in Padule. Il progetto in questo caso è in fase di approvazione da parte di un ente esterno.
Ultimo argomento all’ordine del giorno: la discarica del Fossetto. La discarica subirà un ampliamento che le permetterà di rimanere in funzione fino al 2023. Da quel momento partirà la cosiddetta gestione post mortem che prevede la raccolta e lo smaltimento del percolato per 30 anni. (f. m)
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