Attenzione
Chiesto il permesso di ricerca delle risorse geotermiche
MONTECATINI. Risparmi fino al 30 per cento in bolletta, abbattimento delle polveri sottili e possibile coinvolgimento delle Terme. Sono alcuni dei benefici che sarebbe in grado di portare il...
MONTECATINI. Risparmi fino al 30 per cento in bolletta, abbattimento delle polveri sottili e possibile coinvolgimento delle Terme. Sono alcuni dei benefici che sarebbe in grado di portare il teleriscaldamento, presentato dall’amministrazione comunale come “un nuovo futuro sostenibile per la città”.
È stato infatti finalmente presentato in Regione il permesso di ricerca di risorse geotermiche del territorio di Montecatini e dintorni. Il progetto si pone l’obiettivo di individuare le risorse geotermiche (di bassa entalpia, ovvero a temperature non elevate) presenti, ai fini della realizzazione di un impianto di teleriscaldamento cittadino con temperatura dell’ordine dei 45-50°.
L’amministrazione comunale, grazie ai contributi presentati nel 2014 dalla lista civica “Mi piace Sensi” sulla base dell’intuizione di Alessio Riccomi (portate poi avanti dal geologo del Comune Marco De Martin Mazzalon), ha individuato nella società Kyotherm di Parigi un finanziatore della campagna di indagine e soprattutto della realizzazione di una rete di teleriscaldamento sul territorio. La Kyotherm è una società leader del settore geotermico, che ha realizzato, tra l’altro, anche la rete di riscaldamento del parco Disneyland di Parigi.
«Come altre città a livello europeo – scrive l’amministrazione – Montecatini ha quindi la possibilità di avviarsi verso un modello di città sostenibile attraverso lo sfruttamento del calore terrestre, contribuendo al risparmio energetico e a una forte riduzione delle emissioni di Co2 con l’abbattimento delle polveri sottili».
I vantaggi della rete di teleriscaldamento saranno per il Comune notevoli: ricadute occupazionali dovute al coinvolgimento delle ditte del territorio per la posa in opera della rete; notevole risparmio dei cittadini nelle bollette, dell’ordine del 20-30% dei costi annui; netto miglioramento della qualità dell’aria con l’abbattimento delle emissioni e di oltre il 50% delle polveri sottili; sicurezza, in quanto non sarà distribuito combustibile bensì acqua calda; possibilità di coinvolgere le Terme nel progetto, che potrebbe contribuire al loro rilancio. «Nell’idea dell’amministrazione, quindi – conclude la nota – il teleriscaldamento può costituire uno dei più importanti tasselli della Montecatini del futuro, una città candidata alla nomina transazionale Unesco, una città sostenibile per la sua struttura urbanistica, la qualità dell’aria, la mobilità intelligente, con la realizzazione di piste ciclabili e la riqualificazione delle strade e degli edifici scolastici». Nelle prossime settimane sarà organizzato un convegno di studio sull’argomento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
