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Montecatini

Una corsa per Luigi il “guerriero”

Roberto Grazzini
Una corsa per Luigi il “guerriero”

Ex studente del Salutati, si è dovuto arrendere alla malattia a 21 anni. Ma gli amici non lo dimenticano

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MONTECATINI. L’inspiegabile mistero della vita a volte è illuminato dall’opera di persone speciali, capaci nella loro breve esistenza terrena, di indicare agli altri, con l’esempio, la strada giusta, ma non la più semplice, per affrontare quanto il destino riserva ad ognuno di noi. Luigi Urgo era uno di questi splendidi leader silenziosi. Amava il calcio, come la maggior parte dei ragazzi, ed era un fan della Roma. Ma nel 2011, a 15 anni, quella gamba che sapeva ammaestrare la sfera di cuoio inizia a fargli male. La diagnosi è infausta: tumore osseo. Allora papà Luciano e mamma Donata decidono di lasciare la collina del minuscolo comune di Cirigliano, in Basilicata, per farlo curare dagli specialisti del Meyer a Firenze.


Inizia così la lotta senza quartiere di Luigi al male. Un combattimento a viso aperto sempre, col sorriso sulle labbra, non mostrando mai il minimo cenno di sofferenza o di cedimento. L’operazione va bene, il resto meglio. Si iscrive alla seconda liceo del “Coluccio Salutati” e va ad abitare vicino alla scuola. Assieme a suoi compagni di banco, sconfigge una prima volta la malattia, cresce, prende il diploma, si innamora di Maria Lucia, e quindi si iscrive alla facoltà di scienze bancaria all’Università di Siena. Purtroppo però nell’estate 2016 il subdolo male attacca di nuovo Luigi, stavolta ai polmoni. Ma lui non si abbatte, anzi reagisce con tutte le sue forze e sembra rispondere alle cure.

In quel periodo viene fuori la parte migliore di questo straordinario ragazzo. È lui a confortare i “vecchi” compagni di scuola, a rassicurare i familiari, forte dell’immancabile sorriso gioviale e di quell’espressione di estrema serenità, nonostante la sofferenza. Nel frattempo conosce il calciatore Daniele De Rossi, il suo idolo, col quale intreccia una bella amicizia, non solo epistolare. Del resto è un lottatore quasi al pari di Luigi e fra “rocce” si intendono.

Il 21 novembre dello scorso anno l’immenso cuore di Luigi smette di battere. Uno dei messaggi più toccanti arriva proprio dal capitano della Roma, “profondamente onorato di aver conosciuto un simile guerriero”. Tale privilegio è toccato pure a Gemma, Alice, Francesca, Arianna, Matteo, Giulio, Carlo, Alberto, Leonardo, Lorenzo, Mattia, Niccolò ed alla cugina Maria, compagni di liceo per i quali, fino all’ultimo, il “guerriero” ha avuto tempo e consigli da dare.

Per tenerne vivo il ricordo, loro hanno deciso, in collaborazione con la podistica montecatinese, di inserire il 1° Memorial Luigi Urgo nel contesto 27° trofeo di podismo Vival Banca e 18° trofeo Simone Grazzini che si svolgerà domenica prossima nella cittadina termale, con partenza alle 9 dallo stadio Mariotti. Ai partecipanti (ai nastri anche mamma e papà di Luigi) è richiesto di indossare qualcosa di giallo e rosso come i due cuori sulla locandina personalizzata creata dai ragazzi, che battono all’unisono per superare le avversità, vivere intensamente ogni istante e correre per Gigi.

Roberto Grazzini
 

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