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Tassa soggiorno e bilancio L’opposizione lascia l’aula

di Luca Signorini
Tassa soggiorno e bilancio L’opposizione lascia l’aula

Monsummano, scontro in consiglio sui provvedimenti della giunta Vanni M5s: «Perché a fine mandato?». Il centrodestra: «Ignorate le nostre proposte»

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MONSUMMANO. Resta teso il clima politico in città. Maggioranza e opposizioni non se le sono mandate a dire neppure nell’ultimo consiglio comunale, convocato martedì sera. Due i terreni di scontro: da una parte la tassa di soggiorno bocciata da tutte le minoranze, dall’altra il bilancio di previsione del municipio, la cui discussione è stata preceduta dall’uscita dall’aula dei sei esponenti di Centrodestra, Movimento 5 Stelle e lista civica Monsummano Bene Comune.

Il regolamento dell’imposta sul turista – che scatterà dal prossimo 1° luglio – ha ricevuto il via libera con i soli otto voti (era assente il consigliere Maurizio Venier) della maggioranza Pd. «Il consiglio comunale all’unanimità ha approvato la richiesta di iscrizione nell’elenco regionale di città turistiche e d’arte – dice Alberto Natali, 5 Stelle – abbiamo però proposto di rinviare la discussione sul regolamento della tassa di soggiorno: per noi è meglio farla partire dal 2019 con una migliore pianificazione e un ulteriore confronto con gli imprenditori del settore, visto tra l’altro che diversi di loro non sono favorevoli perché si tratta di un nuovo adempimento burocratico e di un sostegno indiretto alle attività. Poi ci dicono che le risorse (50 mila euro stimati all’anno, ndr) servono per gli investimenti sul turismo: ma il Comune pensa a questa misura a fine mandato?».

Dello stesso tenore Michele Moceri, Forza Italia: «Secondo il nostro punto di vista dovremo aspettare l’ingresso ufficiale nell’elenco regionale prima di discutere del regolamento: la richiesta è stata bocciata e dunque abbiamo votato contro».

Ma l’amministrazione tira dritto: «Entro aprile approveremo in giunta le tariffe dell’imposta la nostra volontà è inserirla da luglio per rendere la città più competitiva – spiega l’assessore al turismo, Angela Bartoletti –. Ricordo che quest’anno la tassa subirà un abbattimento ed entrerà a regime nel 2019, e all’articolo 13 del regolamento abbiamo inserito l’esenzione per quelle strutture ricettive che hanno contratti in essere e hanno venduto le camere per l’estate».

I contrasti, già evidenti, sono poi diventati insanabili quando all’ordine del giorno c’era il bilancio di previsione: senza prendere la parola, le opposizioni si sono alzate dagli scranni per accomodarsi tra il pubblico. La mancanza di condivisione sul conto finanziario è l’accusa rivolta alla maggioranza. «Il sindaco Rinaldo Vanni ci ha ignorato, e noi lo abbiamo ignorato – attacca Moceri – il bilancio è stato trattato con i sindacati e non con i gruppi politici che siedono in consiglio comunale e che rappresentano la comunità, a maggior ragione dopo le elezioni politiche del 4 marzo. Il documento è stato approvato a scatola chiusa, anche questa volta ci siamo scontrati con un muro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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