Il Tirreno

Montecatini

Un Maestrelli nel ricordo di Astori

di David Meccoli
Un Maestrelli nel ricordo di Astori

Da Sarri a Banti, tutti i premiati della 35ª edizione del trofeo omaggiano il capitano della Fiorentina

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MONTECATINI. Un trofeo Maetrelli nel segno di Davide Astori, quello andato in scena ieri sera al teatro Verdi. Del capitano della Fiorentina, recentemente scomparso, hanno parlato due dei premiati più attesi. «Astori? Era uno dei nomi che avevo fatto appena sono arrivato a Napoli – ha detto l’allenatore Maurizio Sarri – ma poi non se ne è fatto nulla a causa di diritti d’immagine e sponsor».

Il tecnico ha poi ricordato di come lo stesso Astori lo avesse chiamato, dopo il mancato trasferimento alla squadra partenopea, per dargli spiegazioni e di come tante altre volte avessero insieme parlato dopo una partita disputata da avversari. “Era un ragazzo di una pulizia d’animo straordinaria e quella mattina per me è stata infernale”, ha concluso Sarri.

L’arbitro internazionale Luca Banti ha aggiunto: «Nella Fiorentina Astori era un vero capitano e quando si rivolgeva a me chiedeva le cose con estrema signorilità. Anche per noi arbitri parlare con un leader come lui è importante. È stato un onore conoscerlo anche come persona».

Parata di grandi nomi del calcio, ieri sera al Verdi, dove sono stati consegnati ai protagonisti dello scorso campionato di sere A i premi Maestrelli. È stato proprio Sarri ad aggiudicarsi il trentacinquesimo trofeo intitolato alla memoria dell’allenatore che portò al suo primo scudetto la Lazio nel 1974. Al tecnico del Napoli una giuria qualificata ha riconosciuto i meriti sportivi ottenuti nella scorsa stagione. Prima di Sarri il trofeo Maestrelli era andato ad allenatori del calibro di Allegri, Conte, Mazzarri, Montella, Ventura, Donadoni e, la scorsa stagione, a Eusebio Di Francesco.

Nella stessa serata sono stati consegnati riconoscimenti (anche se non tutti i protagonisti erano presenti) anche a Stefano Vecchi (Inter) quale miglior tecnico del settore giovanile; a Fabio Paratici (direttore sportivo della Juventus); all’arbitro internazionale livornese Luca Banti; al presidente dell’Atalanta Antonio Percassi; al giocatore del Monaco Pietro Pellegri; al vicedirettore di Sky Sport 24 Matteo Marani.

«Il rinnovo del contratto? È un falso problema – ha detto ancora Sarri – e ora non ci penso. Con il San Paolo ho un rapporto straordinario da tre anni. Vorrei per questo sdebitarmi di questo grande amore, ma al contratto ora non ci penso: vedremo poi se ci saranno tutte le condizioni». L’allenatore toscano ha poi parlato dello scontro-scudetto con la Juventus. «Stiamo parlando di una squadra abituata a giocare sempre e a sopportare grandi pressioni. Lo scontro diretto? Difficile dire oggi – ha detto il mister – se sarà decisivo, ma partite facili non ce ne sono, neanche quelle con le squadre che cercano punti per la salvezza. Un caffè con Allegri? L’ho preso e lo riprenderei».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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