Gioco
Meraviglia d’inverno saluta superando quota 5mila visitatori
Da tutta la Toscana a Montecatini per visitare lo stabilimento E si pensa già al futuro: «Appuntamento all’anno prossimo»
MONTECATINI. Tra un concerto e una sfilata di moda, passando per una passeggiata in costume alla scoperta dei segreti di Giuseppe Verdi, è andata in archivio la prima edizione di Meraviglia d’Inverno. Ieri è stata l’ultima delle otto domeniche invernali di apertura straordinaria delle terme del Tettuccio. Un’occasione storica che ha portato almeno 5mila persone a visitare lo stabilimento termale simbolo di Montecatini. «Un successo arrivato nonostante ci sia stato il sole solo in una domenica», sottolinea l’assessore Alessandra De Paola che già pensa alla prossima edizione: «È stata un’iniziativa che ha messo d’accordo tutti e abbiamo già alcune idee per l’anno prossimo».
Ieri sono arrivati a Montecatini visitatori da tutta la Toscana. Da Firenze a Livorno, da Lucca e Grosseto, tantissimi hanno deciso di scoprire le bellezze del Tettuccio. Accompagnati dagli Angeli del bello di Montecatini, per l’occasione vestiti in costumi di fine ottocento, hanno passeggiato tra le volte dello stabilimento termale a caccia dei luoghi dove Giuseppe Verdi a composto il terzo atto di Otello e l’orchestrazione del Falstaff. Non è mancata una seconda visita alle Serre della Salute per ammirare le piante plurisecolari curate dai giardinieri del Tettucci. E nel pomeriggio spazio anche alla sfilata di moda nel Salone Portoghesi della collezione primavera estate di Mari Fashion Boutique e al concerto con aperitivo al Caffé Liberty.
A fine giornata, anzi a fine avventura, negli occhi di Simona Vannelli, Cinzia Silvestri, Gabriella Bronzini, Federica e Leila Bellandi si legge la soddisfazione per un evento riuscito grazie a loro, gli Angeli, all’Istituto storico lucchese sezione Montecatini–Monsummano terme, al Fai Pistoia e all’impegno di amministrazione Centro commerciale naturale e gli sponsor. «Voglio ringraziare l’assessore De Paola e tutti i volontari per aver reso possibile tutta questa meraviglia», conclude Renzo Borrelli del Caffé storico. Per il resto, appuntamento all’anno prossimo. (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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