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Montecatini

assohotel preoccupata della pubblicità negativa 

M5S: «Stranieri da coinvolgere nel controllo del territorio»

montecatini. «A oggi la città non è percepita come pericolosa dai turisti, ma si deve evitare ulteriore pubblicità negativa». È così che si esprime, dopo i fatti di corso Roma, Assohotel...

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montecatini. «A oggi la città non è percepita come pericolosa dai turisti, ma si deve evitare ulteriore pubblicità negativa». È così che si esprime, dopo i fatti di corso Roma, Assohotel Confesercenti. «Quanto avvenuto ai danni del poliziotto – scrive l’associazione – è un fatto increscioso. In qualità di sindacato che tutela le strutture ricettive ci teniamo a sottolineare una necessaria attenzione affinché fatti come questo non si ripetano, soprattutto con l’imminente riapertura della stagione e la relativa presenza di turisti in città. Non possiamo dire che la percezione dei turisti a oggi sia di una città pericolosa ed è per questo che vogliamo ci sia una maggiore attenzione affinché non si verifichino determinate situazioni e non si crei un’ulteriore pubblicità negativa per Montecatini. Siamo vicini al poliziotto ferito, che ha prontamente agito incurante del pericolo che poteva correre».

Il Movimento 5 Stelle concentra invece l’attenzione sugli stranieri residenti in città, che rappresentano il 20% del totale. «Cittadini – si legge in una nota – che pagano le tasse, lavorano nei nostri locali, sono nostri vicini di casa e i loro figli giocano con i nostri. Una politica scellerata mossa per lo più da interessi di partito ha usato spesso le differenze economiche e culturali per autocelebrarsi nel salvataggio di chissà quali valori. Da una parte l’amministrazione che si dice attenta ai bisogni degli ultimi e dall’altra la becera destra che vede nello straniero la fonte per reclamizzare scelte politiche volte solo a generare diffidenza e paura in ciò che è nuovo e diverso. Entrambe le posizioni nascondono scarsa visione del futuro e lasciano i cittadini in balia di posizioni approssimative e superficiali basate sulla scarsa conoscenza del prossimo».

«Noi – prosegue la nota – crediamo che la politica dovrebbe coinvolgere direttamente le comunità straniere nel percorso di tutela e controllo del territorio, visto che i primi a essere danneggiati dalle azioni delittuose o negative a opera di cittadini stranieri sono proprio loro. Cittadini onesti su cui si sta consumando la mancanza di capacità della politica locale. Emarginare coloro che delinquono e integrare a pieno coloro che vivono normalmente. È necessario che i cittadini stranieri si facciano parte attiva del processo di crescita civile della città e si sentano pienamente integrati».

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